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Venerdì 4 ottobre 2013 - 20:50

Salute: dalla mappa dei batteri nuove armi per curare l’intestino

(ASCA) – Roma, 4 ott – Dopo la mappatura dei 23mila geni checompongono il genoma umano, e’ ora la volta del milione epassa di microrganismi che ”abitano’ le varie parti delcorpo umano, il cosiddetto ”microbioma’. Un’operazione checonsentira’, tra l’altro, di catalogare quella infinita’ dibatteri che compongono la flora del nostro apparato digerente(il ‘microbiota’) e possono diventare causa scatenante dellepiu’ varie malattie, cosi’ come trasformarsi in preziosialleati del nostro organismo, se presenti nelle giusteproporzione in gola, esofago, stomaco e intestino. Sullenuove frontiere della microbiotica e sulle prospettive dicura del nostro apparato digerente fanno il puntoall’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma alcuni tra imassimi esperti nazionali di Gastroenterologia al Congresso’Microbiota e patologie dell’apparato digerente’,patrocinato, non a caso, dalle societa’ scientifiche AIGO(Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e SIGE(Societa’ Italiana di Gastroenterologia), oltre che dallaFondazione ”Aldo Torsoli’. Nuove opportunita’ terapeutiche per una serie di malattie- quelle dell’apparato digerente – che ormai colpiscono quasiun italiano su due e che, nei casi piu’ gravi, provocano23mila decessi all’anno, escludendo le morti da tumore. Datiallarmanti, anche perche’ spesso, secondo gli esperti, sitratta di malattie che sono di ostacolo alla normale vita direlazioni, oltre che a quella lavorativa. Il 40% dellapopolazione soffre di disturbi funzionali, come la dispepsiae la sindrome dell’intestino irritabile. Ogni anno, inoltre,il 15% degli italiani va dal proprio medico di famiglia perproblemi legati a malattie digestive, che sono causa di unricovero ospedaliero ogni 10. Ma l’apparato digerente e’anche tra le cinque parti del corpo piu’ colpite da tumore,con un’incidenza del 28% delle neoplasie negli uomini e del26% nelle donne. Sono dati epidemiologici che alzano illivello di attenzione verso la nuova frontiera terapeuticadella probiotica.

Che i batteri siano in grado di alterare, ma anche diriparare il nostro organismo e’ un dato ormai consolidato nelmondo dei medici specialisti. E che il concetto abbia fattopresa anche tra i malati, veri o immaginari, lo dimostra ilboom di vendita di antibiotici non assorbibili e diintegratori a base di probiotici. In particolare di fermentilattici, che promettono di regolare le funzioni intestinali odi curare un raffreddore. ”Il problema – spiega Michele Cicala, Responsabiledell’Unita’ di Gastroenterologia e Endoscopia Digestivapresso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – e’che fino ad oggi abbiamo introdotto i batteri un po’ a casonel nostro organismo. La mappatura del microbioma umanoconsentira’ di immettere per ciascuna patologia la giustaspecie e la necessaria quantita’ di germi. Perche’ non e’ unproblema di batteri cattivi o buoni, ma di giusto equilibriodella nostra flora”. Gli esperti riuniti al Campus sono fiduciosi nel ritenereche in cinque anni il progetto di mappatura del microbioma,lanciato dall’Istituto di Sanita’ statunitense (NationalInstitute of Health) con un budget di 115 milioni di dollari,offrira’ nuove armi terapeutiche, consentendo di identificaree caratterizzare tutte le comunita’ di microbi che si trovanonei numerosi siti del corpo umano, come la cavita’ nasale,quella orale, la pelle, il tratto gastrointestinale e quellouro-genitale. red/mpd

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