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Venerdì 4 ottobre 2013 - 10:05

Papa: ricorda le vittime di Lampedusa. ”Oggi e’ un giorno di pianto”

(ASCA) – Assisi, 4 ott – Papa Francesco incontrando oggi nella Sala della Spoliazione ad Assisi e’ ritornato sulla strage di migranti di ieri a Lampedusa, parlando di ”giorno di pianto” e di ”tanta la gente che deve fuggire dalla schiavitu’ e dalla fame cercando la liberta”’. Spesso, ha aggiunto, questo avviene ”con dolore” come quando queste persone ”trovano la morte come accaduto ieri a Lampedusa. Oggi – ha concluso – e’ un giorno di pianto”. ”Possiamo fare un cristianesimo piu’ umano senza croce e Gesu’ ma diventeremo cristiani di pasticceria con belle torte ma non cristiani veri”, ha detto Francesco. ”La Chiesa siamo tutti noi – ha aggiunto – e tutti dobbiamo andare per la strada di Gesu’ che ha fatto una strada di spoliazione, e’ diventato servo, servitore e ha voluto essere umiliato in una croce. Se noi vogliamo essere cristiani non c’e’ un’altra strada”. ”Chiediamo la grazia per tutti i cristiani che il Signore ci dia il coraggio di spogliarci dallo Spirito del mondo che e’ la lebbra della societa’ e delle azioni di Dio”. ”Lo Spirito del mondo – ha aggiunto il pontefice – e’ nemico di Gesu’. Chiedo al Signore di darci questa grazia di Proprio nella Sala dove Francesco abbandono’ tutti i suoi beni per abbracciare la poverta’ evangelica, il papa ha detto che la Chiesa e i cristiani debbono ”spogliarsi” di un male che li affligge: quello della mondanita’. La Chiesa oggi corre un pericolo gravissimo che minaccia ogni persona. Il pericolo della mondanita’ che ”porta all’orgoglio. Questo e’ un idolo non e’ Dio. E’ l’idolatria oggi il peccato piu’ forte”. Il papa ha poi detto che la Chiesa non sono i ”preti, le suore, i cardinali o il papa” ma, ha ripetuto, ”la Chiesa siamo noi tutti e tutti dobbiamo spogliarci della mondanita’ che non e’ nello spirito delle beatitudini. La mondanita’ ci fa male ed e’ triste trovare un cristiano mondano, sicuro di quella sicurezza che da’ la fede e la sicurazza che da’ il mondo”. ”La Chiesa – ha proseguito il papa parlando a braccio – deve spogliarsi della mondanita’ che porta alla vanita’, all’orgoglio e all’idolatria. Gesu’ dice non si puo’ servire a due padroni: o Dio o il denaro”. int

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