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Giovedì 3 ottobre 2013 - 18:41

Salute: ogni 30 secondi nel mondo un bimbo muore per incidente

(ASCA) – Roma, 3 ott – Ogni 30 secondi, nel mondo, un bambinomuore per incidente. Quelli stradali rappresentano laprincipale causa di morte, seguiti dagli annegamenti: possonobastare 5 cm d’acqua per mettere in pericolo i piu’ piccoli.

Gli incidenti domestici causano ogni anno in Europa circa40mila vittime di ogni eta’. Tra queste, in Italia, sicontano oltre 100 bambini.

All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ 1 accesso su 10 alpronto soccorso riguarda proprio gli incidenti che siverificano in casa. Il gioco piu’ pericoloso e’ l’altalena,mentre aumenta il numero dei traumi da ”gonfiabili”. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno ”Unmondo sicuro per i nostri bambini”, prima di una serie diiniziative promosse dall’Istituto per la Salute del Bambino edell’Adolescente (ISBA) dell’Ospedale Pediatrico BambinoGesu’. Il 90% degli incidenti e’ prevedibile ed evitabile.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ”adeguatiinterventi di prevenzione potrebbero salvare piu’ di 1.000bambini al giorno”. Basterebbe, talvolta, seguire sempliciaccorgimenti che gli esperti del Bambino Gesu’ hannoriassunto in un vademecum dettagliato. Dalla cameretta albagno, dalla cucina al balcone, prima di tutto massimaattenzione agli oggetti potenzialmente pericolosi e occhiosempre vigile sugli spostamenti dei piu’ piccoli. Il dato internazionale sugli incidenti che coinvolgono ipiu’ piccoli e’ stato fornito nel corso del convegno daMichael Hoellwarth, della Clinica universitaria di chirurgiapediatrica e adolescenziale di Graz – Austria, uno deimaggiori esperti sul tema. In eta’ pediatrica (0-17 anni) siperde la vita principalmente a causa di incidenti stradali(22,3%), annegamento (16,8%), ustioni (9,1%), cadute (4,2%),avvelenamento (3,9%). In generale gli incidentinell’infanzia e nell’adolescenza rappresentano la piu’ comunecausa di morte e la seconda piu’ comune causa di malattia.

Per ogni bambino che muore, 4 restano invalidi permanenti, 27devono essere ricoverati e circa 700 perdono giorni di scuolae ore lavoro. I dati epidemiologici raccolti e analizzati da EmanuelaCeriati, chirurgo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’,indicano che in Europa ogni 2 minuti si verifica una morteper incidente (tutte le eta’), mentre un bambino su 10 rimanevittima di incidenti che comportano l’accesso al prontosoccorso. Anche nel continente europeo, come nel resto delmondo, gli incidenti rappresentano la prima causa di morte inbambini di eta’ compresa tra 1 e 14 anni (28% di tutte lemorti) e, tra questi, svettano gli incidenti stradali. Laseconda causa di morte e’ l’annegamento. Il decesso avvienein pochi secondi, in silenzio, anche in 5 cm d’acqua. Seguonoi traumi da caduta che in molti Paesi europei rappresentanola prima causa di ricovero. Il rischio e’ maggiore e’ statorilevato tra i maschi. Al quarto posto, le ustioni. Il piccosi registra tra i bambini di 5 anni; la principale causa e’l’incendio domestico. Il rischio di avvelenamento, quintonella classifica delle cause di morte, e’ maggiore tra ibambini piu’ piccoli a causa della loro grande curiosita’nell’esplorare l’ambiente circostante. Tra gli adolescenti ilrischio di avvelenamento e’ invece legato all’assunzione dialcol. All’ultimo posto il soffocamento, principalmente entroi primi 12 mesi del bambino. Numeri consistenti anche se sianalizzano, in particolare, gli incidenti domestici: ognianno se ne registrano 10 milioni, le morti correlate sono40.000, 1 milione i ricoveri. Tra 0 e 5 anni gli incidentiin casa piu’ frequenti sono le cadute (58% del totale),seguono i traumi (6%), le ustioni (6%) e l’avvelenamento(4%). red/mpd

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