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Giovedì 3 ottobre 2013 - 18:43

Immigrati: tragedia immane, si temono centinaia di morti

(ASCA) – Roma, 3 ott – Ci sarebbero ancora 100 cadaveri sotto lo scafo del barcone che nelle prime ore del mattino si e’ rivoltato dopo un incendio, causando la strage di migranti a largo di Lampedusa. E’ quanto riportato dai sommozzatori che stanno operando, in queste ore, intorno alla carcassa della barca. Sono invece 94 i corpi senza vita finora recuperati. Il barcone, aveva almeno 500 persone a bordo quando e’ andato a fuoco ed e’ affondat a mezzo miglio dell’Isola dei Conigli, a Lampedusa. I migranti tratti in salvo e visitati sono, invece, poco oltre 140: nessuno presenta particolari problemi. ”E’ una tragedia immensa, un orrore”, ha commentato sconvolta il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, riferendo che ”uno scafista e’ stato arrestato”. In base alle prime ricostruzioni dell’accaduto fornite dalle forze dell’ordine e dai testimoni oculari il barcone perdeva carburante e i migranti, non riuscendo a dare l’allarme via telefono, avrebbero avvistato 3 pescherecci e acceso dei fuochi per chiedere aiuto. Ne e’ scaturito un incendio e relativo ribaltamento dell’imbarcazione sovraccarica di gente, circostanza che avrebbe contribuito a rendere l’evento fatale, nonostante tutto sia accaduto a un pugno di metri dalla costa. Attratti dalle urla, i primi ad accorgersi della tragedia sarebbero stati proprio i turisti a bordo delle barche attraccate nei pressi della riva. Sono stati loro a fornire i primissimi soccorsi, di fronte alla scena agghiacciante di decine e decine di corpi galleggianti in acqua. ”Una tragedia immane” per il presidente del Consiglio, Letta, che inviera’ in giornata a Lampedusa il ministro dell’Interno, Alfano. Il presidente del Consiglio ha poi telefonato nel pomeriggio al sindaco di Lampedusa per informarla personalmente della decisione di convocare un Consiglio dei Ministri per proclamare il lutto nazionale per la giornata di domani. Il premier ha inoltre voluto sottolinear come questo voglia essere un segno di attenzione nei confronti dell’isola e dei suoi cittadini, che il premier ha ringraziato ”per quanto fatto e per quello che stanno facendo”, promettendo di visitare l’isola non appena le condizioni lo consentiranno. int/

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