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Giovedì 3 ottobre 2013 - 11:36

Immigrati: 500 persone naufraghe a Lampedusa, decine i morti

(ASCA) – Roma, 3 ott – E’ destinato a diventare una delle piu’ gravi tragedie della storia recente dell’immigrazione via mare, il naufragio del barcone con almeno 500 persone a bordo avvenuto alle prime ore del mattino, a mezzo miglio dell’Isola dei conigli, a Lampedusa. Si aggrava di minuto in minuto il bilancio provvisorio delle vittime recuperate e trasportate sulla banchina dell’isola che gia’ supera le 80 persone, tra le quali 2 bambini e una donna incinta. Ma sono ancora circa 250 i dispersi, con molti cadaveri ancora in mare. I migranti tratti in salvo e visitate sono, invece, poco oltre 140: nessuno presenta particolari problemi. Questi i numeri, del tutto provvisori, forniti da Antonio Candela, Commissario straordinario dell’assistenza sanitaria di Palermo. ”E’ una tragedia immensa, un orrore”, ha commentato sconvolta il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, riferendo che ”uno scafista e’ stato arrestato”. In base alle prime ricostruzioni dell’accaduto fornite dalle forze dell’ordine e dai testimoni oculari il barcone perdeva carburante e i migranti, non riuscendo a dare l’allarme via telefono, avrebbero avvistato 3 pescherecci e acceso dei fuochi per chiedere aiuto. Ne e’ scaturito un incendio e relativo ribaltamento dell’imbarcazione sovraccarica di gente, circostanza che avrebbe contribuito a rendere l’evento fatale, nonostante tutto sia accaduto a un pugno di metri dalla costa. Attratti dalle urla i primi ad accorgersi della tragedia sarebbero stati proprio i turisti a bordo delle barche attraccate nei pressi della riva. Sono stati loro a fornire i primissimi soccorsi, di fronte alla scena agghiacciante di decine e decine di corpi galleggianti in acqua. ”Una tragedia immane” per il presidente del Consiglio, Letta, che inviera’ in giornata a Lampedusa il ministro dell’Interno, Alfano. ”Impegno per evitare il ripetersi di tragedie che vedono protagonisti i nuovi migranti” e’ stato chiesto anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Giancarlo Perego. Al momento della stesura del messaggio il capo di Stato non era ancora a conoscenza della tragedia di Lampedusa e ha fatto esplicito riferimento all’altro dramma di pochi giorni fa, quando 13 migranti hanno perso la vita a Scicli. Anche per il ministro dei Trasporti, Lupi, quanto avvenuto a Lampedusa ”non e’ umanamente sopportabile”. stt/cam

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