Header Top
Logo
Venerdì 23 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Fao: Cia, dati drammatici. Solo piu’ agricoltura puo’ sfamare il mondo

colonna Sinistra
Martedì 1 ottobre 2013 - 16:21

Fao: Cia, dati drammatici. Solo piu’ agricoltura puo’ sfamare il mondo

(ASCA) – Roma, 1 ott – Davanti ai dati drammatici Fao sullafame nel mondo (il 12 per cento della popolazione del pianetanon ha un sufficiente sostentamento alimentare e in Africauna persona su cinque e’ denutrita) si impongono precisescelte. Occorre raddoppiare la produzione agricola mondialeper soddisfare i bisogni di una popolazione che nel 2050sara’ di 9 miliardi di persone; aumentare gli investimentiper incrementare la produttivita’ agricola nei paesi in viadi sviluppo; individuare una strategia comune per limitare ildrammatico impatto delle crisi alimentari; ”no’ a politicheneo-protezionistiche; regole certe per riequilibrare imercati; priorita’ alla disponibilita’ e all’uso efficientedell’acqua; adattare l’agricoltura ai mutamenti climatici;tutelare i redditi degli agricoltori”. Lo afferma in una nota il presidente della Confederazioneitaliana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi.

”Pur se la Fao annota nel suo rapporto che la fame nelmondo mostra una diminuzione, lo scenario resta – sottolineaPoliti – estremamente grave. L’emergenza cibo va affrontatacon politiche realmente incisive e soprattutto con unosviluppo adeguato e consistente dell’agricoltura che puo’contribuire in maniera determinante alla lotta alla fame ealla poverta’ nel mondo”.

”Siamo, dunque, favorevoli ad una nuova consistentecrescita di un’agricoltura che – rileva il presidente dellaCia – con le sue risorse contribuisca a sfamare interepopolazioni. Sarebbe un passo importante per destinaremilioni di ettari di terra per produrre alimentazione e darecosi’ risposte a chi oggi soffre il dramma della fame, circaun miliardo di persone”.

In tale quadro, secondo Politi ”l’obiettivo, insomma,deve essere uno solo: piu’ agricoltura per nutrire ilpianeta. Serve un reale sviluppo agricolo che, oltretutto nonpermette solo di contrastare efficacemente la fame, lamalnutrizione e la poverta’, ma puo’ avere un impatto moltopositivo e rilevante sull’economia delle aree rurali. Piu’produttivita’ agricola e maggiori redditi per gli agricoltori- conclude Politi – portano, infatti, ad una crescentedomanda per beni non-alimentari e, di conseguenza, ad unincremento dell’occupazione in generale e degli standard divita”. com-stt/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su