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Martedì 1 ottobre 2013 - 18:52

Anziani: Federanziani, domani festa Nonni. In regalo aumento Iva

(ASCA) – Roma, 1 ott – ”Parte oggi il tanto atteso aumentodell’IVA: i consumi dei pensionati sono per oltre il 70% nelsettore alimentare ed alcuni beni alimentari, con l’aumentodi oggi dell’Imposta sul Valore Aggiunto, passano da unatassazione del 21 al 22%. Gia’ oggi l’Istat ci dice che il12% degli anziani ha ridotto ulteriormente gli acquistialimentari. L’effetto reale di questo nuovo aumento sara’un’ulteriore riduzione dei consumi, ovvero gli anzianieviteranno – come gia’ avviene – di acquistare una bistecca,scegliendo invece piu’ spesso il piatto di pasta. E ladignita’? Si parla di aumento della durata della vita, ma aquale prezzo?”. La denuncia viene da FederAnziani, laFederazione della terza eta’ che, in occasione dellericorrenze della Giornata Internazionale degli Anziani edella Festa dei Nonni, traccia un bilancio della condizionedella popolazione anziana in Italia. Secondo il rapporto annuale dell’Inps 2012 la meta’ deipensionati italiani percepisce meno di 1000 euro mensili, il31% ha una pensione tra i 1000 ed i 500 euro mensili, mentreil 15% addirittura percepisce una pensione inferiore ai 500euro. Con queste misere somme diventa sempre piu’ difficilemettere insieme i pasti e la tutela della salute: ogni annogli over 65 spendono di tasca loro 5 miliardi per l’acquistodi farmaci, senza contare le spese per le visitespecialistiche, sia nel pubblico (ticket) che nel privato.

In questo contesto, gli anziani, in qualita’ di nonni egenitori, continuano a sostenere le proprie famiglie siaeconomicamente che mettendo a disposizione il proprio tempoin attivita’ di cura e di baby sitting: 1 su 3 si occupa deinipoti quando i genitori lavorano e circa il 10% dei nonnivive con i nipoti (la percentuale sale al 18,6% se si trattadi nonne). Pochissimi posti disponibili e lunghe listed’attesa per gli asili nido, costringono i genitori alasciare i propri piccoli ai nonni che diventano cosi’ ilriferimento per la prima infanzia. Come anche il 63% degliaccessi pediatrici avviene in compagnia dei nonni e non deigenitori.

”La nuova tassa non fara’ altro che gravare sulle taschedella popolazione in difficolta’, ove ovviamente gli anzianisono i soggetti piu’ colpiti, mentre diminuiranno lepossibilita’ di aiuto alle famiglie e ai propri nipoti: ipensionati italiani sono i piu’ tartassati!”, dichiaraRoberto Messina, Presidente di FederAnziani. ”In un momentodi recessione economica e blocco dei consumi, sarebbe statoinvece opportuno sostenere le famiglie e le fasce piu’ debolidella societa’. L’impossibilita’ della capacita’ di acquistoe’ un prezzo troppo alto da pagare per i pensionati e iltutto senza un adeguamento per i loro redditi. Si consideriche tutto questo influira’ ulteriormente sulle cure per glianziani, che si vedranno costretti a scegliere tra un piattodi minestra e le medicine necessarie per la terapia”,conclude.

red/mpd

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