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Mercoledì 25 settembre 2013 - 13:08

Chiesa: card. Ravasi, sulla croce emerge ‘ateismo’ salvifico di Cristo

(ASCA) – Roma, 25 set – ”La nostra carta d’identita’ e’ lamorte e il dolore. Cristo sulla croce pronuncia una frase cheintroduce un elemento che non puo’ essere divino ma che e’solamente umano. Dio, quando Gesu’ e’ sulla croce, e’assente. E’ in pratica l”ateismo’ salvifico di Cristo”. Loha detto il presidente Pontificio Consiglio della Cultura, ilcard. Gianfranco Ravasi durante il ”Cortile dei Gentili deigiornalisti” organizzato a Roma in una mattinata diconfronto tra personalita’ significative del mondo delgiornalismo con l’intento di stabilire un dialogo fra iprotagonisti dell’informazione credenti e non credentiattorno a temi importanti come ‘Etica della societa’ ed eticadella comunicazione’ e ‘Giornalismo, cultura e fede. Crederee comunicare”.

I lavori sono stati aperti dal cardinale Ravasi e ilfondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, che si sonoalternati in un confronto aperto su fede, societa’,comunicazione e giornalismo.

Sulla croce, ha proseguito il card. Ravasi, ”Gesu’ non ha unDio sopra” ma ”continua ad essere il figlio, anche sedentro di se’ non sente piu’ il Padre, anche se ha tutto ilpeso dell’umanita’. In quel momento egli depone nellamortalita’ nostra, perche’ l’ha attraversata, l’eterno einfinito. Ecco che cosa e’ la Resurrezione cioe’ affermareche in Lui la vita continua nonostante la morte”.

Scalfari ha replicato sottolineando che ”Gesu’ quando dice’ama il prossimo tuo come te stesso’ riconosce l’amore perse’. Penso che Gesu’ sia figlio dell’uomo. Gesu’, secondo ivangeli, si incarna, non mette una veste per assumeresembianze umane. Quando gli mettono i chiodi sente dolore edalla fronte con la corona di spine esce sangue umano”.

Per questo il ”culmine” del Cristianesimo, ha aggiuntoScalfari, e’ ”la crocifissione” e ”non la Resurrezione”.

Da molti anni, ha osservato Scalfari, ”l’amore per ilprossimo e’ molto decaduto. Il tasso di narcisismo e’diventato patologico. Dobbiamo fare in modo che attraverso ilmondo del volontariato, le comunita’ cattoliche e lo sforzodi associazioni laiche torni in parita’ l’amore per se’ el’amore per gli altri”.

dab/cam

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