Header Top
Logo
Martedì 28 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Lazio: Regione, nessuna interruzione dell’attivita’ venatoria

colonna Sinistra
Venerdì 20 settembre 2013 - 18:34

Lazio: Regione, nessuna interruzione dell’attivita’ venatoria

(ASCA) – Roma, 20 set – ”L’ordinanza presentata dal Tar delLazio non dispone l’interruzione dell’attivita’ venatoria, maaccoglie parzialmente il ricorso presentato dalleAssociazioni ambientaliste (WWF, Lega Antivivisezione, LegaAbolizione della Caccia, Lega Ambiente, ENPA e LIPU),determinando la sospensione di caccia per alcune specie”. Locomunica in una nota l’Ufficio Stampa della Regione Lazio.

”L’effetto dell’Ordinanza del Tar riguarda – si legge – laposticipazione dell’attivita’ venatoria al 2 ottobre per leseguenti specie: alzavola, beccaccino, canapiglia, codone,fagiano, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua,gazza, germano reale, ghiandaia, lepre europea, marzaiola,mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione, quaglia.

Mentre rimane confermato l’inizio dell’attivita’ venatoriaper la data del 2 ottobre, come gia’ previsto dal calendarioapprovato dalla Regione Lazio per le seguenti specie:beccaccia, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, starna,tordo bottaccio, tordo sassello e allodola. Per quest’ultimail carniere complessivo della stagione viene limitato a 50capi, mentre viene confermato il carniere giornaliero gia’previsto di 10 capi”. Come spiega la Regione ”sempre pereffetto dell’ordinanza del Tar, il merlo e la tortora restanocacciabili dal 21 al 30 settembre, esclusivamente nella formadi appostamento fisso con un carniere giornaliero massimo di5 capi per cacciatore. Inoltre, fino alla data del 2 ottobre,la stagione venatoria resta aperta con le modalita’ previstedal calendario, relativamente al coniglio selvatico e allavolpe. Per il capriolo, il cervo, il cinghiale, il daino e ilmuflone, valgono le previsioni gia’ disposte dallaprogrammazione regionale. L’ordinanza del Tar e’ stataimmediatamente comunicata alle Province, mentre sin da oggie’ possibile consultare dal sito regionale dell’agricolturawww.agricoltura.regione.lazio.it le variazioni alledisposizioni dell’esercizio venatorio. Questo del Lazio -conclude la nota – segue ai ricorsi gia’ accolti dallagiustizia amministrativa delle regioni come la Campania, laSardegna, il Piemonte, l’Abruzzo e l’Umbria. Pur ritenendo il calendario venatorio del Lazio il frutto diuna sintesi di pareri e richieste espressi dai protagonistidel territorio, dai rappresentanti del mondo venatorio e daquelli delle associazioni ambientaliste, dalle Organizzazioniagricole, non ultimo dall’Istituto Superiore per laProtezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), prendiamo atto diquanto contenuto nell’Ordinanza e procediamo valutando tuttele possibili azioni da intraprendere”. bet/gc

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su