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Giovedì 19 settembre 2013 - 18:08

Sanita’: troppi cesarei, 37,5% sceglie bisturi soprattutto in clinica

(ASCA) – Roma, 19 set – In Italia si conferma il ricorsoeccessivo all’espletamento del parto per via chirurgica: inmedia, il 37,5% dei parti avviene con taglio cesareo, connotevoli differenze regionali. Il parto chirurgico prevalenelle strutture private, rispetto a quelle pubbliche che,comunque, vengono scelte dall’88,2% delle partorienti.

E’ quanto emerge dal nono Rapporto sull’evento nascita inItalia, pubblicato oggi sul sito del ministero della Salute(www.salute.gov.it), che presenta le analisi dei datirilevati per l’anno 2010 dal flusso informativo delCertificato di assistenza al parto (Cedap). Rispetto al luogo del parto si registra un’elevatapropensione all’uso del taglio cesareo nelle case di curaaccreditate in cui si registra tale procedura in circa il58,3% dei parti contro il 34,6% negli ospedali pubblici. Il parto cesareo e’ piu’ frequente nelle donne concittadinanza italiana rispetto alle donne straniere, nel28,8% dei parti di madri straniere si ricorre al tagliocesareo mentre si registra una percentuale del 39,5% neiparti di madri italiane.

L’88,2% di tutti i parti avviene negli Istituti di curapubblici, il 11,8% nelle case di cura e solo 0,1% altrove.

Nelle regioni in cui e’ rilevante la presenza di struttureprivate accreditate rispetto alle pubbliche, quali Lazio,Campania, Calabria e Sicilia, le percentuali sonosensibilmente diverse. Il 67,9% dei parti si svolge in strutture dove avvengonoalmeno 1.000 parti annui. Il 7,1% dei parti ha luogo invecein strutture che accolgono meno di 500 parti annui.

com-stt/mau

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