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Giovedì 19 settembre 2013 - 17:37

Sanita’: in Italia tasso mortalita’ alla nascita tra piu’ bassi d’Europa

(ASCA) – Roma, 19 set – Con 2,72 bambini nati morti ogni 1000l’Italia registra una tasso di nati morti tra i piu’ bassid’Europa.

Lo attesta il nono Rapporto sull’evento nascita in Italia,pubblicato oggi sul sito del ministero dellaSalute(www.salute.gov.it) che presenta le analisi dei datirilevati per l’anno 2010 dal flusso informativo delCertificato di assistenza al parto (Cedap). La rilevazione – sottolinea una nota – costituisce la piu’ricca fonte a livello nazionale di informazioni sia dicarattere sanitario ed epidemiologico che di caratteresocio-demografico relative all’evento nascita e rappresentauno strumento essenziale per la programmazione sanitarianazionale.

Nello specifico, nell’anno considerato, l’1% dei nati haun peso inferiore a 1.500 grammi ed il 6,2% tra 1.500 e 2.500grammi. Nei test di valutazione della vitalita’ del neonatotramite indice di Apgar, il 99,2% dei nati ha riportato unpunteggio a 5 minuti dalla nascita compreso tra 7 e 10. Sonostati rilevati 1.510 nati morti, corrispondenti ad un tassodi natimortalita’ pari a 2,72 nati morti ogni 1.000 nati.

”Il parto – ha detto il ministro della Salute, BeatriceLorenzin – costituisce l’evento culminante di un ”percorsonascita” che inizia con l’adozione di misure di politicasanitaria generali a favore delle adolescenti e delle donnein eta’ fertile e prosegue attraverso l’organizzazione dellestrutture sanitarie territoriali e ospedaliere preposte alsettore materno infantile ed alla definizione di linee guidadi elevato livello scientifico per gli operatori. Questemisure – ha proseguito il ministro – se correttamente ediffusamente adottate, concorrono alla realizzazione di unmiglioramento della qualita’, sicurezza e appropriatezzadegli interventi e alla riduzione dei tagli cesarei. Ritengoche i risultati evidenziati da questo Rapporto potrannoulteriormente essere migliorati proprio grazie all’impegnodel ministero e delle regioni a proseguire e rafforzare taliiniziative, nel prioritario interesse della salute delledonne e dei neonati che vedono la luce nel nostro paese”, haconcluso Lorenzin.

com-stt/mau

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