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Mercoledì 18 settembre 2013 - 14:38

Omofobia: Amnesty, Italia e altri paesi Ue non fanno abbastanza

(ASCA) – Roma, 18 set – L’Unione Europea e alcuni suoi statimembri non stanno contrastando i crimini d’odio omofobico etransfobico ne’ proteggono le persone dalla discriminazione,dalla persecuzione e dalla violenza. E’ quanto emerge da unrapporto pubblicato oggi da Amnesty International, che puntail dito anche contro l’Italia. Il documento, intitolato ”A causa di cio’ che sono:omofobia, transfobia e crimini d’odio in Europa”, mette inluce le lacune esistenti nella legislazione di molti paesieuropei in cui l’orientamento sessuale e l’identita’ digenere non sono espressamente compresi nei motivi per cui icrimini d’odio possono essere perpetrati. Il rapportoevidenzia, inoltre, l’inadeguatezza degli standard dell’Uesui crimini d’odio in materia di contrasto della violenzaomofobica e transfobica.

Secondo un recente sondaggio all’interno dell’Ue, l’80 percento dei casi di violenza omofobica e transfobica non vienedenunciato alla polizia, spesso per timore di un’ulteriorevittimizzazione a causa di un’omofobia e transfobiaistituzionalizzate. In altri casi, i gay non apertamente talinon segnalano gli attacchi subiti perche’ hanno paura diessere scoperti da coetanei e parenti.

In paesi come Bulgaria, Germania, Italia, Lettonia eRepubblica Ceca – prosegue il rapporto di Amnesty -non esisteuna normativa completa sui crimini d’odio in quanto non sonocompresi i reati contro le persone a causa del loro reale opercepito orientamento sessuale e dell’identita’ di genere.

In altri paesi, come Croazia e Grecia, le leggi contro icrimini d’odio omofobico e transfobico non vengonoadeguatamente applicate, col risultato che talvolta i motiviomofobici e transfobici non vengono registrati dalla poliziao indagati in modo approfondito.

Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto di AmnestyInternational segnala il caso di Michelle, una giovanetransgender di Catania che nel febbraio 2012 e’ statapicchiata da numerose persone a causa della sua identita’ digenere. Tuttavia, a causa delle lacune nella legislazionepenale italiana l’odio transfobico non sara’ esplicitamentepreso in considerazione come movente nel perseguimento diquesto crimine o nella determinazione della condanna e dellapena.

Amnesty ha fatto appello ai parlamentari di Montecitorio,dove e’ ripresa la discussione del disegno di legge sulcontrasto dell’omofobia e della transfobia, di adoperarsiaffinche’ l’Italia introduca senza ulteriori ritardi unalegge per contrastare i crimini d’odio basatisull’orientamento sessuale e sull’identita’ di genere.

red-uda/

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