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Mercoledì 18 settembre 2013 - 16:31

Iva: Cia, aumento devastante per economia. Rischio allontanare ripresa

(ASCA) – Roma, 18 set – ”L’aumento dell’Iva dal 21 al 22%dal prossimo primo ottobre avrebbe conseguenze devastanti perl’economia, riducendo ulteriormente i consumi, anche quellialimentari che gia’ hanno registrato un drammatico crollo. Inquesto modo si allontanerebbe ulteriormente la ripresa, coneffetti facilmente immaginabili per le imprese. La stessaagricoltura, che vive un momento di difficolta’, subirebbe uncolpo micidiale”. Lo afferma il presidente nazionale dellaCia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. ”C’e’ il serio rischio che l’aumento dell’Iva -aggiungePoliti- possa tradursi a fine anno in un calo ulteriore di unpunto e mezzo percentuale dei consumi alimentari, il cuitrend appare oggi molto negativo. E’ vero che il rialzo nonriguarda beni di prima necessita’ come pasta o pane, macoinvolgerebbe, tuttavia, prodotti di largo consumo comeacqua minerale, vino e spumanti, birra, succhi di frutta,caffe’ e bevande gassate. Senza contare che l’incrementosulla voce carburante avra’, comunque, effetti sul settoreprimario, visto che in Italia, per arrivare dal campo allatavola, i prodotti alimentari viaggiano su gomma nell’85 percento dei casi. Il rincaro delle spese di trasporto andra’,dunque, a ”pesare’ sia sulle imprese agricole, chevedrebbero crescere i costi, sia sui listini al supermercato,spingendoli in alto”. ”Per le aziende agricole, che attualmente fanno i conticon costi in continua crescita, si aprirebbe -sostiene ancorail presidente della Cia- una fase estremamente critica, conil rischio non solo di un aggravamento degli oneri, ma anchedi un calo netto delle vendite nella filiera agroalimentare.

Non bisogna, infatti, dimenticare che 7 famiglie su 10 sonostate costrette a ”tagliare’ su cibo e sanita’ per colpadella crisi. Il governo, quindi, deve capire che non e’questa la soluzione, anche perche’ non c’e’ alcunapossibilita’ di ripresa economica attuando misure cheabbattono ancora di piu’ i consumi”.

red/gc

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