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Mercoledì 18 settembre 2013 - 16:15

Crisi: Coldiretti, addio ristoranti. 35mln italiani scelgono cibo strada

(ASCA) – Roma, 18 set – Con la crisi gli italiani diconoaddio al ristorante, ma e’ boom per il cibo di strada che e’stato consumato da ben 35 milioni di italiani nel 2013. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sitowww.coldiretti.it dal quale si evidenzia un incredibilesuccesso dello ”street food”, costituito da quegli alimentigia’ pronti per il consumo, che sono preparati o vendutisoprattutto in strada. Una alternativa low cost alla crisi dei ristorantievidenziata dalla Fipe che – sottolinea Coldiretti – concilial’esigenza del risparmio con la voglia di riscoprire ilterritorio e dei suoi prodotti tipici da poter gustareproprio in strada passeggiando.

Ad essere preferito al 45 per cento e’ il cibo locale cheva dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentreil 24 per cento predilige quello internazionale come gli hotdog e solo il 4 per cento sceglie i cibi etnici come ilkebab, in netto calo rispetto al passato. Nel mito del cibo di strada infatti – continua Coldiretti- l’Italia con le sue numerosissime golosita’ gastronomichenon e’ seconda a nessuno e puo’ vantare una tradizionemillenaria come dimostrano le diverse specialita’ localiapprezzate dagli amanti dello street food come gli arancinisiciliani, la piadina romagnola, le olive ascolane, i filettidi baccala’ romano, gli arrosticini abruzzesi, la polentafritta veneta, le focacce liguri, il pesce fritto nellediverse localita’ marittime e gli immancabili panini ripienicon le tipiche farciture locali che vanno dai salumi aiformaggi senza dimenticare l’immancabile porchetta.

Non mancano i dolci come i cannoli siciliani ma anche lecrostate casalinghe che si trovano spesso nei mercati degliagricoltori di Campagna Amica. Bisogna considerare che, essendo il cibo di strada legatonella maggior parte dei casi alle tradizioni culinarie delterritorio, e’ l’unica forma di ristorazione meno soggettaall’influenza delle mode gastronomiche e alla distorsionedelle ricette tipiche. Non mancano pero’ – precisa Coldiretti – le novita’ con lacrescente offerta di prodotti salutistici come la fruttapresentata in tutte le diverse forme, dai frullati aipezzettoni, insieme alla classica fetta d’anguria. Il fenomeno del cibo di strada – conclude Coldiretti – hapero’ radici molto antiche che risalgono sino al tempo deiRomani dove gran parte della popolazione era solita gustaremolto spesso i pasti in piedi e velocemente in locali apertiin prossimita’ della strada.

com-stt/gc

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