Header Top
Logo
Giovedì 23 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Immigrati: Oim, nuovi flussi emergenti. Solo 40% viaggia da sud a nord

colonna Sinistra
Venerdì 13 settembre 2013 - 14:35

Immigrati: Oim, nuovi flussi emergenti. Solo 40% viaggia da sud a nord

(ASCA) – Roma, 13 set – Sono 7 milioni i migranti inmovimento da nord a sud del mondo: si tratta, per esempio, dicittadini provenienti dagli Stati Uniti che si trasferisconoin Messico e in Sud Africa, ma anche di tedeschi che sispostano in Turchia e di portoghesi che vanno in Brasile.

Parallelamente, coloro che seguono il ”classico” percorsosud-nord sono appena il 40% del totale. E’ il nuovo ”trend migratorio emergente” fotografato dal”Rapporto mondiale sulle Migrazioni 2013: benessere deimigranti e Sviluppo”, lanciato oggi dall’Organizzazioneinternazionale delle migrazioni (Oim) e realizzato sulla basedi un sondaggio realizzato dall’Istituto Gallup su uncampione di 25000 migranti, in 150 paesi.

Ne emerge che il nuovo trend dei flussi migratori staspingendo a ripensare vecchie nozioni di migrazione esviluppo, in quanto sempre piu’ persone si spostano da paesisviluppati ai paesi meno sviluppati.

”E’ necessario guardare a migrazione e sviluppo con unapproccio piu’ globale”, afferma il direttore generaledell’Oim, William Lacy Swing. ”Contrariamente a quanto sicreda – prosegue – la migrazione non e’ solo un fenomeno sud- nord. Meno della meta’ dei migranti in tutto il mondo,infatti, si sposta da paesi in via di sviluppo verso paesisviluppati”.

I nuovi dati presentati nel rapporto mostrano che imigranti adulti che si muovono da sud a nord rappresentanoinfatti solo il 40% del totale mondiale. Circa il 33 % deimigranti si muove tra paesi del sud, il 22% tra paesi delnord e il 5% dal nord al sud del mondo.

Nel complesso, resta appurato che la migrazione migliorail benessere soprattutto per coloro che si trasferiscono alnord. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare,pero’, sono i migranti che si spostano da nord a nord (trapaesi ad alto reddito), piuttosto che da sud a nord, asegnalare maggiori benefici.

Il rapporto fornisce anche una serie di nuove informazioniriguardanti la relazione tra migrazione e sviluppo. Adesempio, anche se circa i due terzi dei migrantiinternazionali sono originari del sud, le persone provenientida paesi del nord sono piu’ propense a migrare.

In effetti, le persone emigrate costituiscono tra il 3,6%e il 5,2% della popolazione del nord, mentre nel sud, gliemigrati rappresentano circa il 3% della popolazione: questidati smentiscono la presunzione che la migrazione diminuiscaquando un paese diventa piu’ sviluppato.

I nuovi risultati suggeriscono, inoltre, che solo unaminoranza di migranti invia rimesse. In realta’, solo l’8%dei migranti adulti nel sud, e il 27% nel nord, riferisconodi inviare un ”aiuto finanziario” a dei parenti che vivonoin un altro paese.

Un altro luogo comune sfatato dal rapporto riguarda illivello di disoccupazione tra i migranti. Il tasso didisoccupazione globale per i migranti e’ di circa il 13%,contro l’ 8% delle popolazioni locali.

”E’ indispensabile – conclude il direttore generaledell’Oim, Swing – ottenere anche altri dati sulle tendenzeemergenti, come la migrazione nord – sud, per megliocomprenderne le conseguenze per lo sviluppo, nell’otticadell’attuale dibattito internazionale sulla definizione diun’agenda per lo sviluppo per il dopo-2015”. stt/res

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su