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Sabato 7 settembre 2013 - 14:17

Cattolici: a Torino 47* Settimana Sociale, famiglia futuro societa’

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 7 set – ‘La famiglia, speranzae futuro per la societa’ italiana’. E’ questo il tema della47a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terra’ aTorino dal 12 al 15 settembre.

I lavori inizieranno con la sessione inaugurale digiovedi’ pomeriggio presso il Teatro Regio di Torino apertidalla preghiera di mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo diCagliari e Presidente del Comitato Scientifico eOrganizzatore delle Settimane Sociali e dalla prolusione daltitolo ‘L’architettura della famiglia: logica e ricadutesociali’ del presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco,attesa per le 17:30.

Il programma proseguira’ nei giorni successivi nellostesso Teatro salvo per le assemblee tematiche, previste il13 pomeriggio e il 14 mattina, che si svolgeranno anche indiverse strutture attorno al Teatro. La sessione conclusivasi terra’ invece il 15 settembre mattina al Teatro.

”L’obiettivo della Settimana Sociale – ha spiegatoall’ASCA il vice presidente del Comitato Scientifico eOrganizzatore delle Settimane Sociali, Luca Diotallevi, cheterra’ le conclusioni dei lavori l’ultimo giorno – e’ quellodi dare al laicato un sostegno culturale nel suo impegno nelmondo mentre quello dell’apostolato dei laici e’ trattaredelle cose del mondo e tentare continuamente di ordinarle aDio. Per capire il tema di Torino e’ necessario capire iltema di Reggio Calabria che era ‘Un’agenda per la crescita’ euno dei suoi cinque punti era connesso alla famiglia. ATorino verra’ approfondito uno di questi punti ma nel quadrogenerale”.

Tra gli obiettivi prioritari di Torino, ha aggiuntoDiotallevi, e’ anche ”quello di cancellare l’idea che lafamiglia deve supplire le mancanze dello Stato. La famigliaquando fa’ il suo mestiere non supplisce allo Stato ma da’ ilcontributo al bene comune. L’idea che abbiamo sperimentato diuno Stato che fa’ tutto, e’ del tutto estranea alla DottrinaSociale della Chiesa.

Lo Stato, dunque, torni a fare bene le sue poche cose e lafamiglia ha un ruolo pubblico essenziale. Benedetto XVI usal’idea di poliarchia: la societa’ non e’ monarchica, cioe’fondata sullo Stato, ma poliarchica e la famiglia ha un ruoloessenziale”.

Per il professor Diotallevi e’ necessario che ”ognunofaccia il suo mestiere. Il compito della Settimana Sociale e’dare idee e occasioni per confrontarle. Se una scuola,un’impresa o un’amministrazione pubblica si limitassero adare idee non farebbero il loro mestiere”.

Il tema della famiglia e’ interconnesso alla crisieconomica e sociale che si sta vivendo negli ultimi anni ma”non sopravvalutiamo il discorso della crisi – sottolineaDiotallevi – perche’ le generazioni che ci hanno precedutohanno vissuto in condizioni straordinariamente piu’difficili. Pensiamo all’Italia dell’8 settembre con una crisipolitica, economica e di liberta’: se pensiamo a quantepersone sono nate nel 1943 ci si rende conto che ci si sposae si fanno figli per amore. Non si deve obbligare nessuno asposarsi, ci dobbiamo chiedere quanto ancora appassional’amore tra un uomo e una donna. La chiave e’ tutta li’.

Questo e’ quello che noi diciamo quando parliamo di famigliafondata sul matrimonio. Prima ci deve essere un grande amore,a questo segue tutto il resto. Parlare di famiglia dacristiani oggi e’ innanzitutto parlare della bellezzadell’amore”.

”Parlare in pubblico mette in conto anche il rischio”,conclude Diotallevi, che alcune associazioni del mondo gaypossano dissentire dai temi proposti dalla Settimana Socialema ”mi preoccuperei prima della strumentalizzazione da partedei partiti politici e poi delle altrestrumentalizzazioni”.

dab/res

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