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Venerdì 6 settembre 2013 - 12:43

Scuola: Ipsos, in Italia oltre 1/3 dei genitori lamenta mancanza fondi

(ASCA) – Roma, 6 set – I genitori scattano una foto dellascuola a poche ore dalla ripresa e ne viene fuori un’immaginaimpietosa: l’87%, 1 genitore su 4, ritiene che la scuolaabbia subito un peggioramento molto grave, con picchi del 37%in Sardegna e 33% in Lazio), che viene imputato a carenza difondi (35%, con picchi del 41% in Piemonte e Lombardia),depauperamento di strutture e dei servizi (27%, che tocca il33% in Veneto e Puglia). Questi alcuni dei dati inediti dellaricerca ‘Il ruolo e le condizioni del sistema educativoitaliano’ realizzata da Ipsos per Save the Children all’avviodell’anno scolastico, che traccia un ritratto in chiaroscurodella scuola italiana.

Il 40% dei rispondenti trova di qualita’ elevata la scuolaitaliana (51% in Sicilia e 45% in Piemonte) e l’insegnamentoimpartito (l’8% dei genitori e’ completamente d’accordo conquesta affermazione, il 32% abbastanza d’accordo), mentre lostato di inadeguatezza (se non di fatiscenza vera e propria)delle strutture ospitanti e’ rilevato da 9 su 10 intervistati(90%), dato che arriva alla quasi totalita’ del campione inSicilia (96%) e Lazio (94%).

”I dati di questa indagine ci dimostrano che il nostroPaese si caratterizza sempre di piu’ per le fortidisuguaglianze educative. Nel percorso scolastico dei bambinihanno sempre piu’ peso i divari di tipo economico, sociale eculturale delle famiglie e dei territori di provenienza”,dichiara Raffaela Milano direttore programmi Italia – EU diSave the Children.

”L’anno scolastico si apre in uno scenario allarmante:meno tempo scuola, scarse opportunita’ di formazione deidocenti, edifici insicuri, classi affollate, taglio delleattivita’ extrascolastiche, discriminazione nei servizi direfezione, offerta insufficiente di servizi per la primainfanzia: tutto questo colpisce i minori, in particolarequelli dei contesti piu’ svantaggiati, e compromette le loroopportunita’ di crescita”.

La famiglia gioca un ruolo chiave nel sostegno economicodelle attivita’ scolastiche, provvedendo molto spesso (78% diadulti) all’acquisto o al finanziamento dell’acquisto dimateriali destinati alla didattica, come carta, e fotocopie(valori che salgono all’86% in Puglia e Piemonte e all’81% inToscana e Emilia, ma anche di altre necessita’ di caratterepiu’ generale (tipicamente, la carta igienica – 51% tra igenitori, che arriva al 61% in Puglia e 60% in Piemonte).

”Il governo ha assunto alcuni impegni importanti sulfronte scolastico, come lo stanziamento dei fondi perl’edilizia scolastica o il rilancio dei programmi dicontrasto alla dispersione nelle regioni del Sud. E’indispensabile rafforzare questo impegno, invertiredecisamente la rotta rispetto alla stagione dei tagli degliinvestimenti per l’istruzione (nel periodo 2008-2011 lascuola ha subito tagli per 8,4 miliardi di euro e l’Italiaspende per la scuola il 4,7% del PIL rispetto al 6,3% dellamedia OCSE). Non possiamo lasciare solo sulle spalle deglistudenti, delle famiglie e dei docenti questo enormeproblema. E’ indispensabile rimettere concretamente la scuolaal centro dell’attenzione delle istituzioni e della opinionepubblica”, conclude Raffaela Milano.

red/mau

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