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Giovedì 5 settembre 2013 - 17:13

Siria: crescono adesioni alla veglia di pace, preghiera senza confini

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 5 set – E’ sempre piu’ ampia esenza confini l’adesione alla Giornata di preghiera e digiunoper la pace in Siria indetta da papa Francesco per sabatoprossimo. Nel piccolo villaggio cristiano di Maaloula, a norddi Damasco, simbolo della cristianita’ in Siria e luogo dipellegrinaggio per fedeli cristiani e musulmani, scrive RadioVaticana, si prega gia’ per la pace, mentre si e’ sotto laminaccia diretta di gruppi armati. L’importanza che ha per lecomunita’ locali la vicinanza del papa e’ testimoniata ancheda padre Nawras Sammour, responsabile per il Medio Oriente eil Nord Africa del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, chein una telefonata alla Fondazione di diritto pontificio Aiutoalla Chiesa che Soffre (Acs) da Aleppo condanna lapossibilita’ di un intervento armato, ricordando che leparole del papa sono state apprezzate anche dal Gran Mufti’del Paese, Ahmad Badreddin Hassou, che ha espresso ildesiderio di poter pregare sabato in piazza San Pietro.

Anche Maria Saadeh, deputato al parlamento di Damasco e difede greco-cattolica, si sente vicina al papa e alla ”SantaSede che conosce bene la nostra cultura e puo’ sostenere inostri sforzi per la pace e per fermare la violenza”. Fortisi levano voci anche altrove, nel mondo: in Indonesia,cattolici e musulmani pregheranno uniti in comunione con ilpapa, sottolineando che ”le armi non rappresentano lasoluzione per dirimere i conflitti”, mentre a Hong Kong ilcardinale John Tong esorta i fedeli alla preghiera e acelebrare la giornata di digiuno per ottenere la pacemondiale a lungo termine. Molte le iniziative intrapresedalle Chiese dell’America Latina, mentre vicinanza esolidarieta’ e’ stata espressa anche dai Paesigeograficamente piu’ vicini alla Siria: le comunita’ maronitelibanesi, ad esempio, invitano tutto il popolo del Libano epregare con il papa. Dall’Iraq, il Patriarca di Babilonia dei caldei, LouisRaphael Sako I, richiama tutta la Chiesa locale a condividerela Giornata di preghiera e digiuno, mentre in Egitto – altroPaese sconvolto dalle violenze – il portavoce dei vescovicattolici, padre Rafic Greiche, testimonia l’ottimaaccoglienza che l’iniziativa ha trovato presso lapopolazione, che nelle notti di venerdi’ e sabato prossimi siraccogliera’ nelle chiese per momenti speciali di preghieracomunitaria, adorazioni e celebrazioni eucaristiche.

dab/mau

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