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Giovedì 5 settembre 2013 - 13:32

Agricoltura: Cia, biologico ‘impermeabile alla crisi’, cresce dal 2006

(ASCA) – Roma, 5 set – Con un incremento delle venditedell’8,8 per cento nella prima meta’ del 2013, il biologicosi conferma un settore ”impermeabile alla crisi”, il solo acrescere ormai ininterrottamente dal 2006, dimostrando unandamento del tutto anticiclico. E se il 76% degli italianidichiara di acquistare prodotti biologici almeno due volte almese, il ”bio” piace anche agli agricoltori alla lucedell’aumento degli ettari dedicati e le imprese coinvolte.

Soprattutto in Puglia dove gli operatori sono aumentati dioltre il 20 per cento in un anno. Lo afferma in una nota la Confederazione italianaagricoltori (Cia), in occasione del ”Sana”, il Saloneinternazionale del biologico e del naturale che apre sabato aBologna e festeggia quest’anno 25 anni di attivita’.

Dopo aver archiviato il 2012 con un +7,3 per cento, ilbiologico registra un nuovo incremento delle vendite dell’8,8per cento nella prima meta’ del 2013, assicurandosi cosi’ ilsettimo anno di crescita consecutiva – sottolinea la Cia -mentre nello stesso lasso di tempo i consumi alimentariconvenzionali crollano del 4 per cento circa. Vuol dire – decreta la Cia – che il ”bio” non e’ piu’ unfenomeno di nicchia, ma e’ uscito definitivamente dalle”mode” per diventare una vera e propria abitudine di spesa,a cui non si vuole rinunciare nonostante la crisi. Anche il mondo produttivo si da’ da fare per rendere ilcomparto una delle certezze dell’agroalimentare ”made inItaly”. Solo nell’ultimo anno, infatti, il numero delle aziende”bio” e’ salito del 3 per cento a quota 49.709 – evidenziala Cia – con il ”boom” della Puglia (dove gli operatorisono aumentati del 20,3 per cento), della Lombardia (+12,7per cento) e del Lazio (+10 per cento). Lo stesso e’ avvenuto per la superficie dedicata, per untotale di 1,1 milioni di ettari lavorati secondo il metodobiologico e un incremento sul 2012 del 6,4 per cento. Inparticolare, nell’ultimo anno e’ cresciuta soprattutto lasuperficie ”bio” coltivata a olivo (+16,2 per cento), adagrumi (+15,5 per cento), a cereali (+14,4 per cento) e avite (+8,6 per cento). red-stt/sam/rob

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