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Mercoledì 4 settembre 2013 - 11:25

Morte Cucchi: il Sappe contro Cancellieri. ”Quali altre indagini?”

(ASCA) – Roma, 4 set – Non si placano le polemiche dopo chesono state rese note, ieri, le motivazioni della sentenza concui la terza corte d’assise di Roma lo scorso 5 giugno hacondannato sei medici e assolto i tre agenti di poliziapenitenziaria per la morte di Stefano Cucchi. Non e’ piaciutoal Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ilcommento del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri,che ha parlato di ”indagini ancora in corso, attivita’ispettive del ministero che stanno verificando lesituazioni”. ”A noi risulta che una (peraltro rigorosa) inchiestaamministrativa venne immediatamente disposta dall’allora capodel dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, FrancoIonta, tesa – si legge in una nota – ad accertare l’operatodel personale in servizio nel Reparto detentivo dell’ospedalePertini e nelle celle detentive del palazzo di Giustizia aRoma. L’inchiesta escluse responsabilita’ da parte delpersonale di Polizia penitenziaria. A quali altre attivita’ispettive ministeriali si riferisce allora ilGuardasigilli?”, si domanda Donato Capece, segretariogenerale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE,la prima e piu’ rappresentativa Organizzazione di Categoria.

”Quell’accertamento sulla ‘assenza di responsabilita” daparte di personale della polizia penitenziaria nel decesso diStefano Cucchi fu una notizia importante, che conforto’ lanostra originaria convinzione che all’ospedale Pertini e alpalazzo di Giustizia di piazzale Clodio la poliziapenitenziaria ha lavorato e lavora come sempre nel pienorispetto delle leggi, con professionalita’ e senso deldovere. Constato – aggiunge Capece – che il ministro dellaGiustizia ha ricevuto al ministero la sorella di StefanoCucchi ma non i 3 agenti di Polizia Penitenziaria assolti. Miauguro ora che dopo aver avuto conoscenza delle motivazionidella sentenza della Terza Corte d’Assise di Roma ilGuardasigilli esprima vicinanza e solidarieta’ alla poliziapenitenziaria rispetto a quanti hanno ‘sbattuto il mostro'(ovvero i poliziotti penitenziari) al pubblico ludibrio ehanno associato piu’ o meno velatamente al nostro lavoro isinonimi inaccettabili di violenza, indifferenza ecinismo”.

com-lus

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