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Martedì 3 settembre 2013 - 17:19

Aviaria: Copagri, no allarme salute. Vero rischio e’ danno economico

(ASCA) – Roma, 3 set – Il vero rischio di una nuova ondata diinfluenza aviaria non e’ tanto quello per l’uomo, ma il dannoeconomico poiche’ la caduta della produzione avicola sarebbe”insostenibile”, laddove resta ”sicuro” il consumo diuova e carne.

E’ quanto sottolinea in una nota Copagri ricordando che,come sostenuto anche dal ministero della Salute, latrasmissione all’uomo del virus H7N7, la cosiddetta influenzaaviaria, non solo e’ difficile ma nella peggiore delleipotesi – e, si ribadisce, in casi rari – porta a conseguenzedi lieve entita’ come puo’ essere una congiuntivite. Le rassicurazioni del ministero, dunque, anche per quantoconcerne il sostegno al comparto avicolo, sia in termini dicontrolli, sia per quel che concerne gli indennizzi previsti,vanno nella giusta direzione. Il vero rischio – sottolineaCopagri – e’ il danno economico che potrebbe derivare daun’ingiustificata psicosi. In una fase, peraltro in atto da parecchio tempo, in cui iconsumi alimentari stanno subendo un crollo che ha avuto esta avendo pesanti ripercussioni sui bilanci delle impreseagricole, un’ulteriore caduta in una produzione basilare perla nostra alimentazione – e’ l’allarme dell’associazione dicategoria – sarebbe insostenibile e causerebbe la chiusura dinumerose aziende. In Italia si producono circa 1milione e 200mila tonnellatedi carni avicole, oltre 13miliardi di uova, il fatturato delsettore e’ superiore ai 5miliardi e 500milioni di euro e glioccupati sono circa 80mila operatori, 100mila se consideriamol’indotto. Il consumo di carni avicole e di uova e’ e restasicuro. Lo stesso non si puo’ dire per le finanze di un compartoche sta gia’ pagando la situazione con ingenti perdite.

Occorrono, allora, adeguati interventi sia di sostegnostraordinario alle aziende interessate che attraverso formedi comunicazione istituzionale finalizzate a puntualizzare larealta’ tra l’opinione pubblica. red-stt/lus

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