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Venerdì 30 agosto 2013 - 15:15

Caccia: Enpa, imbarazzante silenzio governo su abusi regioni

(ASCA) – Roma, 30 ago – ”E’ alquanto imbarazzante l’assenzadello Stato, in particolar modo del Ministro dell’Ambiente,che non fa nulla per tutelare quel patrimonio indisponibiledi tutti gli italiani rappresentato dalla fauna selvatica,mentre Regioni e Province continuano ad emanare illegaliprovvedimenti ‘sparatutto”’. Questo il commento in una notadell’Enpa (ente nazionale protezione animali) all’aperturaanticipata a domenica, in alcune regioni, della stagionedella caccia.

”Gli enti locali – si legge – complice la mancanza delloStato, da anni ignorano volutamente non solo tutte lesentenze a loro avverse di Tar e Corte Costituzionale, ma laGuida scientifica dell’Ispra, che e’ invece un punto diriferimento per la stesura dei calendari venatori nelrispetto dell’attuale legge, e le direttive europee. Difatto, Regioni e Province si sentono libere di autorizzaregli spari anche contro specie le cui popolazioni sonoparticolarmente in crisi. Questa illegalita’ pero’ portera’ad ulteriori condanne da parte dell’Unione Europea, con cuiabbiamo gia’ contenziosi aperti”.

Per l’Enpa l’assordante silenzio dello Stato e’ ancor piu’grave relativamente a due seri pericoli: l’influenza aviariae la tutela della pubblica incolumita’. ”Avremmo tuttiauspicato che in una situazione cosi’ delicata sotto ilprofilo sanitario per il rischio della diffusionedell’influenza aviaria, il Governo emanasse in viacautelativa misure restrittive per l’attivita’ venatoria -aggiunge L’Enpa – : invece, come se la salute pubblica fosseun tema secondario, non e’ successo nulla, cosi’ come neiconfronti delle vittime dei cosiddetti ”incidenti” dicaccia. Molte persone infatti sono ancora in ferie e sononumerosi i turisti nelle nostre regioni. Gli spari dei fucilinon rappresentano certo un bel biglietto da visita, e ilrischio di incidenti rimane alto”. La stagione della caccia ‘ordinaria’ aprira’ il 15settembre, ma saranno gia’ molti gli animali deceduti.

”Siamo al termine della stagione riproduttiva, alcunipiccoli dipendono ancora dai genitori che, se non verrannouccisi dai fucili, subiranno un notevole disturbo biologicoche li indurra’ a lasciare i giovani a se’ stessi – concludel’Enpa -. In in questi periodi l’Europa e la nostra leggeimporrebbero il silenzio venatorio, pero’ la regola vienequasi sempre infranta”. ”Le preaperture – concluse l’ente -causeranno la morte di centinaia di migliaia di animali cheperderanno la vita per il divertimento di pochi e cheandranno ad aggiungersi alle decine di milioni di esemplaritrucidati durante la ‘normale’ stagione venatoria, in unclima di palese ed arrogante illegalita’ e contro lasensibilita’ dei cittadini italiani che pagheranno di tascapropria gli abusi quando arriveranno le sanzionidell’Europa”.

red/mau/rl

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