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Venerdì 30 agosto 2013 - 14:44

Caccia: Arcicaccia, via al ‘meraviglioso rito’. Animalisti poco europei

(ASCA) – Roma, 30 ago – ”In merito all’apertura dellastagione venatoria non c’e’ che da prendere attopositivamente che il ‘meraviglioso rito’ della caccia torna arealizzarsi nelle forme e nei tempi indicati dalla leggeitaliana, una delle piu’ corrispondenti d’Europa alleindicazioni del mondo scientifico nonche’ rispettosa delleesigenze di tutela di colture agricole, risorse del nostropaesaggio rurale”.

Lo dichiara in una nota Osvaldo Veneziano, presidentenazionale dell’Arci Caccia, salutando la pre-apertura dellastagione venatoria domenica primo settembre in 16 regioniitaliane. E criticando le associazioni animaliste cheVeneziano definisce ”poco europee ed in crisi di identita’ edi ruolo”.

Arci Caccia sottolinea che la pre-apertura e’ previstadalla legislazione nazionale nel rispetto delle normativeeuropee e delle indicazioni dell’Istituto superiore per laprotezione e la ricerca ambientale (Ispra). Per lo piu’ la caccia potra’ essere esercitata daappostamento e solo a limitate specie migratrici, conparticolare riferimento alla tortora e in alcuni casi acolombaccio ed acquatici, o ad alcune specie opportuniste(corvidi) anche per rispondere all’esigenza manifestata dagliagricoltori di una piu’ concreta difesa delle colture inatto. L’apertura della caccia e’ distribuita a macchia dileopardo anche se riguardera’ essenzialmente le regioni delcentro-sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria,Lazio, Lombardia,Marche, MolisePiemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria,Veneto. In Emilia Romagna la delega alla pre apertura e’stata affidata alle province; in Molise non e’ ancora statoapprovato l’atto di pre-apertura della giunta).

La maggioranza dei cacciatori, di contro, aspettera’ laterza domenica di settembre (in Sardegna il 22 settembre e inPiemonte il 29 settembre) allorche’ e’ prevista l’aperturagenerale della caccia anche in forma vagante e con l’utilizzodel cane. Per poter esercitare la caccia – sottolinea l’associazione- occorre che ogni singolo cacciatore abbia la licenza diporto di fucile in piena validita’, abbia pagato leconcessioni nazionali e regionali, abbia versato la quota diiscrizione all’Ambito di caccia dove intende esercitarel’attivita’ venatoria e sia dotato di una polizzaassicurativa che dia adeguate coperture sia per laresponsabilita’ civile contro terzi, sia per gli infortunipersonali. ”Ringraziamo gli agricoltori che ci ospiteranno sui loroterreni e i cittadini italiani che sono sempre piu’consapevoli che il rito della caccia e’ anche un utilestrumento di gestione della fauna selvatica”, affermaVeneziano.

”Purtroppo – afferma il presidente di Arcicaccia -l’apertura della stagione venatoria e’ anche l’occasione perquella parte di associazioni ambiental-animaliste ‘pocoeuropee’ ed in crisi di identita’ e di ruolo di sproloquiareparole anticaccia con la speranza di sopravvivere a sestesse. Di nuovo, come nei secoli, tornano al catastrofismomilitante. Marginali e talvolta insensibili – sostieneVeneziano – alle vere esigenze di tutela dell’ambiente, allalotta alla cementificazione selvaggia, alla speculazioneedilizia e talvolta anche silenti nella lottaall’inquinamento”.

”Speriamo che la cultura ambientalista, in un prossimofuturo, trovi migliori interpreti di quanti animalisti sono acaccia, da anni, di risorse pubbliche per sterili referendumed altre ‘pagliacciate’ abolizioniste”, conclude ilpresidente di Arcicaccia.

red-stt/lus

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