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Martedì 27 agosto 2013 - 11:40

Venezia: 3 arresti per sfruttamento della prostituzione

(ASCA) – Venezia, 27 ago – La polizia di Stato di Venezia haarrestato 3 persone ritenute responsabili dei reati direclutamento, sfruttamento e favoreggiamento dellaprostituzione. Secondo quanto riportato nella nota dellapolizia, le indagini hanno consentito di delinearel’esistenza di un ben strutturato gruppo criminale attivo nelreclutare giovani ragazze in Ungheria, appena maggiorenni,che, giunte in Italia, venivano destinate alla prostituzionenei territori delle provincia di Venezia-Mestre. Il gruppoalbanese-ungherese ricorreva anche all’uso della violenzafisica per affermare il proprio predominio, tanto daminacciare le ragazze di altri gruppi minoritari presenti sulterritorio, pretendendo il ‘pizzo’ ed imponendo una ‘tassa distazionamento’ pari a 50 euro a sera per ogni ragazza che siprostituiva nell’area controllata da questo gruppo egemone.

Gli accertamenti sono iniziati nel gennaio dello scorsoanno quando nella zona di Mestre, alcune ragazze intente aprostituirsi erano state aggredite da un paio di uomini cheavevano rivendicato la ”proprieta”’ di quei posti, ritenutisotto il loro controllo, pretendendo il pagamento del ‘pizzo’di 50 euro al giorno per persona.

Si sono delineate quindi le azioni del gruppo criminaletransnazionale che reclutava in Ungheria giovanissime ragazzeneomaggiorenni, che venivano condotte e fatte alloggiare inalcuni appartamenti e B&B ubicati a Mestre, Treviso. Elementopreminente e di riferimento per il gruppo e’ un 35ennecittadino albanese, il quale, insieme ai suoi gregari, e’risultato sorvegliare e gestire gli spazi per laprostituzione In particolare il gruppo criminale controllavale stesse sul luogo di lavoro, impartiva disposizioni su comee quando lavorare, dissuadeva, anche con violenza, eventualiconcorrenti per garantire il mantenimento del posto instrada, percepiva gli interi proventi dell’attivita’ dimeretricio. Gli indagati oltre a controllare le ragazze chedovevano intrattenersi per non piu’ di 10 minuti col cliente,le avvisavano dell’eventuale passaggio di auto con ipoliziotti, facendole nascondere oppure prelevandole ecambiandole di postazione, fatti appurati nel corso deiservizi di osservazione.

Imprenditoriale l’illecita attivita’: infatti sono stateriscontrate numerosissime transazioni di denaro tramiteagenzie di transfer money, per svariate migliaia di euro,trasferimenti di denaro aventi quasi frequenza giornalieracon il fine di monetizzare ed assicurare da rischi i profittiprostituivi.

La pianificazione per il reclutamento ed il trasporto aVenezia delle giovani prostitute nonche’ la loro sistemazionelogistica veniva organizzata presso i centri commerciali diMestre. Importante il ruolo anche della moglie di uno degliarrestati che aveva il ruolo di sfruttatrice ed esattrice delpizzo a carico delle altre ragazze.

Nei confronti di una cittadina ungherese e’ stato dispostoil divieto di dimora nelle province di Venezia e Treviso,analogo provvedimento e’ stato emesso nei confronti di uncittadino rumeno, al momento irreperibile, attivamentericercato anche all’estero tramite il Servizio diCooperazione Internazionale di Polizia cosi’ come un altrocittadino ungherese, destinatario del provvedimento dicustodia cautelare in carcere.

red/res

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