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Lunedì 19 agosto 2013 - 15:36

Lazio/Carceri: Garante, procede adozione Carta servizi sanitari detenuti

(ASCA) – Roma, 19 ago – La Asl competente per l’Istitutopenale minorile di Casal del Marmo, a Roma, ha adottato laCarta dei servizi sanitari per cittadini detenuti,aggiungendosi cosi’ alle 7 su 14 carceri laziali dotate diquesto importante strumento di regolamentazione e garanziadelle prestazioni mediche di prevenzione, diagnosi e cura peri reclusi.

Lo comunica in una nota il Garante regionale dei detenuti,Angiolo Marroni, che ha di recente inviato al presidente delLazio, Nicola Zingaretti, una lettera contenente il bilanciosulle ultime novita’ in tema di tutela del diritto allasalute dei reclusi nel Lazio.

”Ad una anno dalla prima Carta dei servizi adottata nelLazio, a Civitavecchia – ha detto il Garante – raccogliamo ifrutti di un paziente lavoro. Le Carte finora adottatecoinvolgono sette carceri: le due di Civitavecchia, ReginaCoeli e le 4 del complesso polipenitenziario di Rebibbia, perun totale di 4.468 detenuti sui 7.234 attualmente reclusi. Ein altre quattro realta’, Latina, Viterbo, Rieti e Velletri,sono state avviate le procedure per l’adozione deldocumento”. Dal 2008 le funzioni sanitarie e le risorse finanziarie,umane e tecnologiche relative alla sanita’ penitenziaria,sono state trasferite dal ministero della Giustizia alle Asl:per agevolare il passaggio tra vecchio e nuovo assetto, illegislatore ha previsto una serie di strumenti comel’Osservatorio regionale, i tavoli tecnici congiunti e,appunto, le Carte dei servizi sanitari per i detenuti(prevista dal D.Lgs nr. 230/1999), che riepilogano leprestazioni mediche cui il recluso ha diritto, oltre allemodalita’ e alla tempistica per la loro fruizione. Da mesi il Garante ha svolto un’opera di moral suasion perfavorire l’adozione di tali documenti da parte delle Aslinteressate: l’invito e’ stato accolto dalle due carceri diRoma, dai due di Civitavecchia, da quelli di Velletri (Rm),Rieti e Latina.

Nessuna risposta – sottolinea la nota – allesollecitazioni del Garante e’, invece, arrivata dalla Asl diFrosinone, che sul suo territorio ha le carceri del capoluogo(543 reclusi), di Paliano (59 detenuti) e di Cassino (310). ”Quello alla salute – ha concluso il Garante Angiolo Marroni – e’ il diritto maggiormente violato in carcere. Un dato, questo, che nel Lazio assume una valenza ancor piu’ rilevante vista la situazione in cui versa il sistema sanitario regionale. In questo contesto di emergenza, l’adozione delle Carte dei servizi sanitari per i cittadini detenuti e’ un segnale di speranza e di civilta”’. red-stt/rus

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