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Lunedì 19 agosto 2013 - 09:44

Cinema: i ”primi 60 anni” di Nanni Moretti

(ASCA) – Roma, 19 ago – Compie oggi sessant’anni NanniMoretti, il regista, attore, sceneggiatore e produttoreromano vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes edel David di Donatello per il film ‘La stanza del figlio’, incui racconta la morte accidentale del figlio in una famigliamedia italiana.

Moretti nasce a Brunico da padre romano e madre calabrese.

Dalla madre, Moretti prendera’ il cognome, Apicella, perintepretare il suo personaggio piu’ noto, Michele, e cheapparira’ in cinque delle sue prime sei pellicole: ‘Io sonoun autarchico’ (1976), ‘Ecce Bombo’ (1978), ‘Sogni d’oro'(1981), ‘Bianca’ (1983) e ‘Palombella rossa’ (1989). Inognuno di questi film, Michele Apicella e’ un personaggiodiverso: dal disoccupato che recita in una compagnia teatralesperimentale al pallanuotista ex dirigente del Pci affetto daamnesia, passando per un ex studente sessantottino fuoricorso, per un nevrotico regista in erba frustrato e per unprofessore di matematica ossessivo. Apicella, nella sintesidi tutti questi personaggi, rappresenta il tipico caratteremorettiano: acculturato, di sinistra, critico della suastessa fede politica, nevrotico e persino moralista.

La carriera cinematografica di Nanni Moretti inizia neglianni ’70 con un cortometraggio (‘La sconfitta’), a cui nesegue un altro (‘pate’ de bourgeois’). Il suo primolungometraggio sara’ appunto ‘Io sono un autarchico’ a cuiseguira’ ‘Ecce Bombo’, famoso anche per la sferzante criticaad Alberto Sordi che, per Moretti, non ha mai preso unaposizione politica e ha recitato sempre con un po’ diqualunquismo.

Gli anni ’80, poi, sono per Moretti anche quellidell’esordio nella produzione dei film: nel 1987, infatti,con Angelo Barbagallo fonda la ‘Sacher Film’, la casa diproduzione cinematografica. La sacher, sua torta preferita, sara’ ricorrente nellavita professionale di Nanni: negli anni ’90, infatti,prendera’ in gestione una sala cinematografica a Trastevere ela chiamera’, appunto, ‘Nuovo cinema Sacher’. Sono propriogli anni ’90 quelli del maggior impegno politico di NanniMoretti: dopo il mediometraggio ‘La Cosa’, il cui titoloderiva dalla definizione che Achille Occhetto detteall’organo politico nato dopo la fine del Pci, Morettirealizza ‘Caro diario’, film autobiografico in cui interpretase stesso (e non piu’ Michele Apicella) e con il quale vinceil premio per la miglior regia al Festival di Cannes del1994. Di questi anni e’ anche ‘Aprile’, il film dedicato allanascita del figlio a soli 3 giorni dalla vittoria delcentrosinistra di Romano Prodi: e’ di questo film laceleberrima frase ”D’Alema, di’ una cosa di sinistra”.

Nel 2000, poi, Moretti si dedichera’ ”sul campo” allapolitica, facendosi portavoce di una critica forte neiconfronti sia del centrodestra ma anche del centosinistra: e’il periodo dei girotondi e dell’ ‘urlo di piazza Navona’. Nel2006 realizza poi uno dei suoi capolavori, se non altro perquello che, a sette anni di distanza, dopo la sentenzaMediaset, si e’ rivelata una vera e propria premonizione: ‘IlCaimano’, il film ispirato a Silvio Berlusconi e uscito pochimesi prima delle elezioni politiche del 2006 che sarannovinte dal centrosinistra di, ancora, Romano Prodi.

Premonitore anche il film del 2011, ‘Habemus Papam’, incui Moretti racconta la vicenda di un papa che sceglie dirinunciare all’incarico: un anno e mezzo dopo, nel febbraiodel 2012, arriveranno le dimissioni di Benedetto XVI.

Nanni Moretti si e’ sempre distinto per una forte criticaverso lo scenario politico e sociale italiano: ironico esarcastico, Moretti non si e’ mai risparmiato toni forti alpotere e anche alla classe intellettuale del Paese.

red/mau

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