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Sabato 17 agosto 2013 - 12:59

Musica: 31 anni fa il primo CD commerciale, ”The Visitors” degli ABBA

(ASCA) – Roma, 17 ago – Oggi ricorre il trentunesimoanniversario della prima vendita sul mercato discografico delCompact Disc. La svolta avviene nel 1979, quando la Philipsda’ vita a una collaborazione con la Sony, e da li’ a treanni, in una fabbrica vicino ad Hannover, viene prodotto ilprimo CD ad uso commerciale, una trasposizione digitaledell’album The Visitors degli ABBA.

Nel novembre dello stesso anno esce in Giappone il primolettore targato Philips e nel frattempo la libreria musicaledisponibile si allarga fino a contenere 500 album.

”Da oggi in poi tutto il resto e’ obsoleto”, commentera’a caldo Lou Ottens, direttore della divisione audio dellaPhilips.

L’azienda olandese stava lavorando da tempo a un sistemache potesse coniugare tecnologia laser e vinile, ma e’ Ottensad intuire che e’ possibile cambiare supporto e ridurre ledimensioni dei dischi senza intaccare la durata e la qualita’della musica.

La partnership con la Sony diventa fondamentale anche perla definizione degli standard audio condivisi in tutto ilmondo. A questo scopo, nel 1983 le due aziende rendonopubblico il Red Book, in cui sono codificate le regole deiCD.

La Sony, dal canto suo, pretende che i dischi siano ingrado di contenere l’intera Nona Sinfonia di Beethoven, dalladurata di 74 minuti, ben 14 in piu’ rispetto ai 60 minuti delCD proposto dalla Philips. Nei primi 30 anni di vita del supporto ottico digitalevengono venduti circa 200 miliardi di CD (il piu’ vendutodella storia resta l’album ”Thriller” di Michael Jackson,con il suo esordio in vinile).

In pochi anni, i dischi digitali si trasferiscono dalmondo della musica a quello dell’informatica e del cinema,precursori di una famiglia che comprendera’ presto CD Rom,DVD, e l’ultimo arrivato, il Blu-Ray, ritenuto lo standarddel futuro.

Anche se oggi rischiano il pre-pensionamento a causa deinuovi formati digitali in grado di immagazzinare interiarchivi musicali in spazi minuscoli, i CD conservano ancoraoggi un fascino per chi le canzoni le vuole toccare con mano,oltre che ascoltare.

red/mau

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