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Venerdì 16 agosto 2013 - 08:40

Papa: Chiesa capisca ruolo della donna. Prego per la cara terra d’Egitto

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 16 ago – ”In tutta la Chiesa si approfondisca e si capisca in piu’ il tanto grande e importante ruolo della donna”. Cosi’ papa Francesco, durante l’Angelus nel giorno della Festa dell’Assunta, e’ tornato a sottolineare l’importanza delle donne anche nella Chiesa. Nella piazza antistante il Palazzo Apostolico a Castel Gandolfo davanti migliaia di fedeli, famiglie, bandiere argentine e persino un gruppo di cinesi e messicani, il pontefice ha reso omaggio alla ”Madre di Cristo e della Chiesa” che e’ ”sempre con noi. Sempre: cammina con noi. E’ con noi. Anche Maria, in un certo senso, condivide questa duplice condizione. Lei, naturalmente, e’ ormai una volta per sempre entrata nella gloria del Cielo. Ma questo non significa che sia lontana, che sia staccata da noi; anzi, Maria ci accompagna, lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento contro le forze del male”. Ecco allora che la preghiera con Maria, specie il Rosario, ha aggiunto il papa, ”ha anche questa dimensione agonistica”, di lotta contro ”il maligno e i suoi complici”. E su questo Francesco ha cercato un dialogo diretto con i fedeli in piazza: ”Ma sentite bene: il Rosario. Voi pregate il Rosario tutti i giorni?”, e alla risposta affermativa della gente ha aggiunto ”Ma, non so… Sicuro? Eh? Ecco”. Francesco, sempre parlando a braccio, ha poi incoraggiato con forza i fedeli a non perdere la speranza perche’ ”dove c’e’ la Croce, per noi cristiani c’e’ la speranza: sempre. Se non c’e’ la speranza, noi non siamo cristiani. Per questo a me piace dire: non lasciatevi rubare la speranza. Che non ci rubino la speranza, perche’ questa forza e’ una grazia, un dono di Dio che ci porta avanti guardando il Cielo”. Al termine della celebrazione eucaristica a Castel Gandolfo, papa Francesco durante l’Angelus ha lanciato inoltre un appello di pace per l’Egitto da dove ”giungono purtroppo notizie dolorose”. ”Desidero assicurare la mia preghiera per tutte le vittime e i loro familiari, – ha detto Francesco – per i feriti e per quanti soffrono. Preghiamo insieme per la pace, il dialogo, la riconciliazione in quella cara Terra e nel mondo intero. Maria, Regina della Pace, prega per noi. Tutti diciamo: Maria, Regina della Pace, prega per noi”. La giornata del pontefice a Castel Gandolfo era iniziata, come ormai accade spesso, con un episodio di colore. Francesco, infatti, incontrando le Clarisse del Monastero di clausura di Albano, poco prima della messa, ha raccontato loro una ‘storiella’ su Maria. Francesco, ha riferito la Madre vicaria delle Clarisse, suor Maria Concetta Sfregola, a Radio Vaticana, ”ha raccontato una cosa simpatica, bella che ha fatto sorridere tutti, lui compreso: Maria sta all’interno della porta del Paradiso; San Pietro non sempre apre la porta quando arrivano i peccatori e allora Maria soffre un po’, pero’ rimane li’. E la notte, quando si chiudono le porte del Paradiso, quando nessuno vede e nessuno sente, Maria apre la porta del Paradiso e fa entrare tutti. Ecco, abbiamo rivisto in questo, la nostra missione, la nostra vocazione”. Al termine della giornata fuori le mura vaticane il pontefice si e’ fermato a pranzo a Villa Barberini ospite del Segretario di Stato, il card. Tarcisio Bertone per poi far ritorno in auto a Santa Marta. dab/mau

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