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Venerdì 16 agosto 2013 - 11:26

Costa Concordia: blitz Legambiente contro ritardi rimozione relitto

(ASCA) – Isola del Giglio (Gr), 17 ago – ”581 Giorni: laConcordia e’ ancora qui”. Questo recita lo striscione di oltre 12 metri srotolatosulla Goletta Verde dai volontari di Legambiente a pochimetri dalla nave della Costa Concordia per ricordare che dopo581 giorni, 13.944 ore, il relitto della nave e’ ancorabloccato nelle acque dell’Isola del Giglio. Si e’ infatti da poco concluso – riferisce l’associazioneambientalista in una nota – il blitz di Legambiente perdenunciare i ritardi, le incertezze e i continui slittamentilegati alla rimozione della Costa Concordia, ”un romanzonoir dalle tinte fosche e senza ancora un finale scritto”. ”Dopo 581 giorni come in un gioco dell’oca si ritornasempre al punto di partenza”, e’ il commento di VittorioCogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente. ”Siamo -prosegue – seriamente preoccupati: la nave potrebbe rimanereper sempre al Giglio visto che nessuno chiarisce e garantiscese e quando la nave verra’ rimossa. Giu’ la maschera siamodavanti a una vera e propria emergenza nazionale che sembraignorata dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti chein questi 581 giorni si e’ evidenziato per la sua latitanza emutismo”. Il presidente di Legambiente si chiede, dunque, ”cosa siaspetta per capire che piu’ passa il tempo, piu’ slittano itempi dei lavori di messa in galleggiamento e rimozione dellaConcordia piu’ aumenta a dismisura il rischio di pericolosisversamenti in mare dell’enorme quantita’ di sostanzetossiche presenti nella citta’ galleggiante, senza pensare alrischio di fratturazione e cedimento del relitto nel casodella rimozione della nave. Inoltre – incalza Cogliati Dezza- ci chiediamo da tempo se per la rimozione della CostaConcordia dall’Isola del Giglio esiste un piano B in caso diinsuccesso di un’operazione che si sta dimostrando molto piu’complicata di quanto si prevedesse”.

Legambiente ribadisce, dunque, che ”Piombino resta ilmiglior porto di destinazione per lo smantellamento delrelitto ma visto che sono trascorsi 16 mesi chiediamo chevengano chiariti tempi, modi e progetti per portare esmantellare il relitto della Costa Concordia nel portotoscano e per avviare quella filiera della demolizione dellenavi sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale chel’Unione Europea ci chiede di realizzare entro il 2015. Anchele parole sono stanche – conclude il presidente nazionale diLegambiente – sulla Costa Concordia e’ in gioco lacredibilita’ del nostro paese. Gli abitanti e tutti coloroche amano l’Isola del Giglio aspettano atti concreti perevitare che questa tragedia possa trasformarsi anche in undisastro ambientale ed economico”.

red-stt/mau

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