Header Top
Logo
Giovedì 25 Maggio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Scienza: italiani scoprono campo magnetico piu’ intenso dell’universo

colonna Sinistra
Mercoledì 14 agosto 2013 - 17:31

Scienza: italiani scoprono campo magnetico piu’ intenso dell’universo

(ASCA) – Roma, 14 ago – Una ricerca italiana, in uscita sulnumero di domani della prestigiosa rivista scientificaNature, fa luce sulla natura di alcuni tra gli astri piu’misteriosi del cosmo, le ”magnetar”, gli oggetti celestigenerati dal collasso di grandi stelle, che posseggono icampi magnetici piu’ intensi dell’universo.

Grazie al lavoro degli scienziati italiani e’ stato infattipossibile per la prima volta misurare direttamente il campomagnetico della magnetar SGR 0418+5729, collocata a 6500 anniluce dal sistema solare, la cui intensita’ e’ risultatamilioni di miliardi di volte superiore a quella terrestre, alpunto di essere la piu’ alta mai registrata nell’universo.

I ricercatori sono riusciti a stabilirne la forza, misurandol’energia dei raggi X emessi dalla magnetar e rilevati daltelescopio spaziale XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea,ESA.

La ricerca apre importanti prospettive nello studio dellemagnetar e delle potenti emissioni di raggi X e gamma che siverificano sulla superficie di queste stelle, cosi’ intenseda interferire, in alcuni casi, con le telecomunicazioniterrestri. Si ipotizza infatti che alla base di questeesplosioni cosmiche ci siano proprio i forti campi magneticicome quello misurato per la prima volta dagli scienziatiitaliani.

La ricerca, di cui e’ primo autore Andrea Tiengo,ricercatore in astronomia e astrofisica alla Scuola SuperioreUniversitaria IUSS di Pavia, annovera tra gli autori ancheGiovanni Bignami, professore ordinario di astronomia alloIUSS e presidente dell’Istituto Nazionale di AstrofisicaINAF.

Lo studio e’ frutto di un lavoro che ha coinvolto anchescienziati dell’Universita’ di Padova, dell’UniversityCollege di Londra, del laboratorio di astrofisicainterdisciplinare (AIM) appartenente al centro di ricercafrancese CEA (Commissariat a’ l’e’nergie atomique et auxe’nergies alternatives) e dell’Istituto di Scienze delloSpazio (ICE) di Barcellona.

La scoperta degli scienziati italiani rappresenta la primadimostrazione diretta e lampante della ”teoria dellemagnetar”, elaborata oltre vent’anni fa dagli astrofisiciRobert Duncan e Christopher Thompson. Spiega Andrea Tiengo, primo autore della ricerca: ”Negliultimi decenni la teoria delle magnetar e’ stata confermatada diverse osservazioni e sono state scoperte nella nostragalassia circa venti stelle di neutroni di questa specie, manessuno, prima d’ora, era mai riuscito a misuraredirettamente l’intensita’ del campo magnetico di questioggetti celesti. La scoperta rappresenta pertanto un passo inavanti importante verso la comprensione piu’ approfondita diquesti eventi cosmici”.

La scoperta ha fatto emergere un aspetto ancora piu’importante sul comportamento delle magnetar. La misurazione,infatti, ha dimostrato l’esistenza sulla superficie dellastella di una regione con un campo magnetico piu’ intensorispetto a quello complessivo della magnetar. Questo aspettoe’ fondamentale perche’ proprio la presenza di piu’ campimagnetici di diversa intensita’ nella stessa stella e’ritenuta una delle principali cause delle esplosionicosmiche, in analogia a quanto e’ stato gia’ osservato, adesempio, con le esplosioni (i cosiddetti ”brillamenti”)solari.

Lo studio e’ stato possibile grazie ai finanziamentidell’INAF e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Lestrumentazioni sono state messe a disposizione dall’AgenziaSpaziale Europea, ESA, e dalla NASA.

red/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su