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Mercoledì 14 agosto 2013 - 15:18

Ricerca: scienziati Ue inventano occhi artificiali per evitare incidenti

(ASCA) – Roma, 14 ago – Ricercatori europei hanno studiato lemodalita’ di funzionamento degli occhi degli insetti e hannoprogettato e costruito i primi occhi composti artificiali inminiatura perfettamente funzionanti. Il progetto ”Curvace”,coordinato dall’italiano Dario Floreano, ha beneficiato di unfinanziamento dell’UE di 2 milioni di euro per mettere apunto occhi di ”insetto” in minatura che presentano unelevato potenziale industriale nel settore della roboticamobile, dell’abbigliamento intelligente e delle applicazionimediche. In futuro, gli occhi composti artificiali potrebbero essereutilizzati in settori in cui il rilevamento panoramico deimovimenti e’ fondamentale. Ad esempio, un occhio compostoartificiale flessibile potrebbe essere applicato ai veicoliper il rilevamento degli ostacoli (magari durante le manovredi parcheggio, nel caso della guida automatica dei veicoli oper l’individuazione di veicoli o pedoni a distanza tropporavvicinata), o integrati in microveicoli aerei (micro airvehicles – MAV) per la navigazione basata sul rilevamentovisivo senza pericolo di collisione (ad esempio, durantel’atterraggio o per evitare ostacoli, come nelle operazionidi soccorso). Dati la flessibilita’ e lo spessore ridotti ditali dispositivi, potrebbero anche essere integrati neitessuti per fabbricare vestiti intelligenti, come cappelli”intelligenti” dotati di sistemi di allarme anticollisioneper gli ipovedenti. Inoltre, gli occhi composti artificialiflessibili possono essere apposti sulle pareti e i mobilidelle case ”intelligenti” per rilevare i movimenti (adesempio per gli anziani nell’ambito della domotica per lecategorie deboli, o per i bambini in un’ottica di prevenzionedegli incidenti).

L’occhio composto vanta caratteristiche e funzionalita’simili a quelle degli occhi della Drosophila della frutta edi altri artropodi. Lo strumento, piccolo oggetto (12,8 mmdi diametro, 1,75 grammi) di forma cilindrica e’ costituitoda 630 ”occhi di base”, denominati ommatidi, disposti su 42colonne di 15 sensori ciascuna. Ciascun ommatidio e’ compostoda una lente (172 micron) associata ad un pixel elettronico(30 micron). Questi sensori hanno proprieta’ otticheavanzate, tra cui un campo visivo panoramico di 180 gradi x60 gradi e un’ampia profondita’ di campo, e si adattano avarie condizioni di illuminazione. Il progetto Curvace e’ stato finanziato nell’ambito delprogramma aperto ”Tecnologie emergenti e future (TEF)”dellaCommissione europea. Questo programma aperto, che rientranella sezione denominata ”Eccellenza scientifica” diOrizzonte 2020 (il programma quadro di ricerca e innovazionedell’UE) promuove idee innovative, ossia la ricercacollaborativa a favore di una scienza e una tecnologiapioneristiche ambiziose e ad alto rischio.

Al progetto collaborano cinque istituzioni: l’EPFL(Svizzera), l’Universita’ di Aix-Marseille e il CNRS(Francia), l’Istituto Frauenhofer di ottica applicata eingegneria di precisione (Germania), e l’universita’ diTubinga (Germania) che hanno lavorato insieme per 45 mesi(dal 1* ottobre 2009 al 30 giugno 2013). Lo stanziamento dibilancio per l’intero progetto ammonta a 2,73 milioni di EURdi cui 2,09 milioni provengono dal finanziamento dell’UE. red/mpd

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