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Mercoledì 14 agosto 2013 - 17:53

Fumo: Lorenzin al Parlamento, battaglia di civilta’ difendere i minori

(ASCA) – Roma, 14 ago – In una lettera aperta indirizzata aicolleghi parlamentari, il ministro della Salute, BeatriceLorenzin, chiede ”sostegno” nel rafforzamento dellepolitiche antifumo, in particolare di quelle indirizzate aiminori, come il divieto totale di fumo nelle scuole o in autose vi sono a bordo bambini.

”Sono stata colpita, come donna e poi come ministro,dalle statistiche che brutalmente ci dicono come i nostriragazzi inizino ad accendere una sigaretta ormai gia’ a 12anni”, scrive Lorenzin ai colleghi per sensibilizzarli suquello che definisce ”un allarme culturale e sociale, primaancora che sanitario.

In base ai dati citati dallo stesso Ministro il fumo restala prima causa di morte in Europa, dove miete 750 mila vitel’anno, delle quali 80.000 in Italia, pari alla popolazionedi una citta’ grande come Varese o Grosseto. ”Il paradosso e’ che i grandi hanno ‘smesso di fumare’ ei nostri figli invece cominciano a 12 anni. C’e’ qualcosa chenon va. Che ci impone di reagire”, osserva Lorenzinchidendo, dunque, un passo ulteriore rispetto alla norma dalei presentata per vietare il fumo nelle scuole, anche neglispazi esterni. ”Puo’ bastare per metterci la coscienza aposto?”, si chiede il Ministro argomentando l’importanza dicompiere un passo ulteriore. ”La proposta che ho portato in Consiglio dei ministri perproibire il fumo nelle automobili di fronte a minori e donneincinte – ricorda Lorenzin – e’ stata da alcuni criticatacome un attentato alle liberta’ personali, un’ingerenza dello’Stato etico’ che vuole entrare in casa tua per darti ordini.

Intossicare un bambino nell’angusto abitacolo della tua auto- sottolinea il Ministro – non e’ prova di liberalismo ne’un’affermazione di liberta’. E’ innanzitutto un cattivissimoesempio”.

”Dove la mettiamo – incalza la missiva indirizzata aiparlamentari – la liberta’ dei nostri figli a non essereintossicati e avvelenati? Chi la deve difendere? Si puo’sempre fare una sosta, liberamente, prendere un caffe’ efumarsi una sigaretta senza trasformare un viaggio in auto inun attentato alla salute”. Secondo Lorenzin, infatti, ”la crisi dell’Occidente none’ solo economica. E’ anche una crisi di valori. Ci stiamodimenticando le nostre conquiste, il rispetto dell’altro, iprincipi piu’ elementari di educazione civica”. Da qui larichiesta del ministro della Salute a deputati e senatori di”sostegno, dentro e fuori il Parlamento, per fare un piccolopasso avanti di civilta’, per aiutarci a perseguire uno degliobiettivi che mi stanno piu’ a cuore, come donna e comeministro: la prevenzione”.

red-stt/lus/alf

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