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Lunedì 12 agosto 2013 - 14:31

P.A.: Garante Privacy, no a diffusione indebita dati salute dipendenti

(ASCA) – Roma, 12 ago – Viola le norme sulla protezione deidati personali la Pubblica amministrazione che comunicaindebitamente informazioni sullo stato di salute di unproprio dipendente a terzi. Lo ha affermato il Garanteprivacy il quale, intervenuto a seguito della segnalazione diuna professoressa universitaria, ha ritenuto illecita lacomunicazione ad altri docenti di un decreto rettoralecontenente informazioni sensibili che la riguardavano e haprescritto all’amministrazione di conformare la gestione deltrattamento dei dati personali alla disciplina del Codiceprivacy. In particolare, la segnalante lamentava il fatto checopia integrale del decreto rettorale che la collocava in”interdizione dal lavoro” e quindi in ”congedo permaternita”’ fosse stata inviata a un docente in serviziopresso un’altra Facolta’, diffondendo informazioni moltodelicate sulla sua salute. Tale documento, inoltre, era statoallegato dalla segreteria amministrativa al modulo dirichiesta di affidamento dell’insegnamento che si sarebbereso vacante, rendendo note le condizioni di salute dellaprofessoressa anche a tutti i docenti membri del Consiglio diFacolta’ tenuti a deliberare sull’assegnazione dellacattedra. Nel dichiarare illecito il trattamento, il Garanteha rilevato la presenza di dati sensibili nel decretorettorale, poiche’ le informazioni relative alla”interdizione dal lavoro” ai sensi della legge 151/2001,espressamente richiamata nel decreto, fanno riferimento a”gravi complicanze della gravidanza o a persistenti formemorbose che si presume possano essere aggravate dallagravidanza”, in base alle quali la Direzione provinciale delLavoro e la Asl dispongono l’interdizione. Il Garante haribadito inoltre che, nel caso di specie, gli stessi datisensibili potevano essere trattati soltanto dagli organismiespressamente indicati nel regolamento di Ateneo per lefinalita’ di gestione del rapporto di lavoro, mentre nondovevano essere comunicati a terzi. L’inclusione di datisensibili nel decreto, infine, e’ avvenuta anche inviolazione del principio di necessita’, poiche’ non eraindispensabile, ai fini dell’assegnazione dell’incaricoresosi vacante, mettere a conoscenza i docenti dei motividell’assenza della professoressa. red/mpd

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