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Venerdì 9 agosto 2013 - 13:55

Carceri: corte dei conti, carenze nel sistema rieducazione e istruzione

(ASCA) – Roma, 9 ago – ”Carenze” nel sistema dirieducazione nelle carceri italiane. Le rileva un’indagine della Corte dei Conti finalizzata”a verificare se e in che modo la finalita’ di assistenza edi rieducazione dei detenuti sia stata effettivamenteassicurata”.

La magistratura contabile riferisce ”come i cosiddettiprogrammi trattamentali, in concreto, abbiano avuto unadifficile e faticosa attuazione, nonostante siano apparsi ingrado di produrre benefici diretti sui destinatari degliinterventi”.

Dall’indagine e’ infatti ”risultato che attraversol’attivazione di laboratori e pratiche riformatrici sipossano offrire mezzi, risorse e strumenti per abilitare oriabilitare socialmente e professionalmente il detenuto fuoridall’universo carcerario”. Ma, al contempo, ”sono emersedelle carenze a livello pianificatorio caratterizzatedall’inadeguatezza di validi percorsi scolastici e formativioltre che dall’insufficiente coordinamento sul territorio deidiversi soggetti istituzionali preposti”, scrive la cortedei conti. L’istruttoria sottolinea che sia il recente protocollod’intesa siglato tra l’amministrazione carceraria e ilministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca,sia il cosiddetto ‘piano carceri’ in via di perfezionamento,sono stati messi in campo”per poter risolvere ilproblema”.

L’indagine ha evidenziato ”carenze anche sul piano deimonitoraggi e degli indicatori, con conseguente difficolta’di verificare compiutamente gli effetti conseguiti a seguitodelle condotte attivita’ di rieducazione carceraria”. Dal punto di vista finanziario, infine, la corte dei contiattesta che ”il sistema carcerario e’ tutt’oggicaratterizzato dall’estrema esiguita’ delle risorseassegnate, che, unitamente al sovraffollamento all’internodegli istituti penitenziari, ha finito per pesarenegativamente e in modo incisivo sulle varie iniziativeconnesse ai trattamenti rieducativi”. Tra i principali imputati dei ”non soddisfacentirisultati raggiunti” la corte annovera i seguenti fattori:la complessita’ dell’organizzazione; l’esigenza, sovente nonsoddisfatta, di disporre di una pluralita’ di figureprofessionali; i tagli degli organici e la limitatapossibilita’ di copertura dei medesimi a causa della vigentedisciplina del turn over; i tagli lineari sullo specificocapitolo di bilancio. red-stt/gc

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