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Mercoledì 7 agosto 2013 - 10:38

Caldo: Coldiretti, allarme stalle e pollai. Meno uova e latte,su i costi

(ASCA) – Roma, 7 ago – Allarme caldo per stalle e pollai congli animali in sofferenza al punto da produrre meno uova elatte, e un forte carico di costi per gli allevatori.

Lo lancia Coldiretti in questa estate 2013 segnata inItalia da una temperatura massima superiore di un grado, macon il 19% di precipitazioni in meno rispetto alla media diriferimento del passato. E’ quanto – spiega in una nota l’associazione di categoria- emerge da una analisi effettuata sulla base dei dati Ucearelativi al mese di luglio che attesta come anche anche illivello delle temperature minime e’ stato superiore di ben1,9 gradi rispetto alla media. In tale quadro Coldiretti rinnova il consiglio ai circa 12milioni di italiani insonni a causa del caldo di aiutarsianche attraverso un’alimentazione corretta e mirata. Ma, al contempo, Coldiretti evidenzia che lo stress dacaldo colpisce anche le galline nei pollai e le mucche nellestalle dove sono scattate le misure anti afa e gliabbeveratoi lavorano a pieno ritmo perche’ ogni singoloanimale e’ arrivato a bere con le alte temperature di questigiorni fino a 140 litri di acqua al giorno, contro i 70 deiperiodi piu’ freschi. La situazione e’ preoccupante soprattutto nelle aree dellapianura padana dove si concentra il maggior numero di stallenelle quali sono gia’ entrati in funzione ventilatori,doccette e condizionatori per rinfrescare mucche e maiali. Mai picchi di caldo – sottolinea Coldiretti – stanno creandoproblemi anche alle galline che fanno meno uova e anticipanola muta per colpa dello stress da afa. Se nei pollai si e’ gia’ registrato – precisa Coldiretti -un calo fra il 5 al 10% nella deposizione delle uova, per lemucche il clima ideale e’ fra i 22 e i 24 gradi ed oltrequesto limite gli animali mangiano poco, bevono molto eproducono meno latte. Cosi’, anche per i maiali sono statiaccesi i condizionatori per evitare che le temperaturesfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animalicominciano a soffrire e a mangiare fino al 40% in meno dellarazione giornaliera. Una situazione che – conclude Coldiretti – determina unaumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acquaed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutaregli animali a resistere all’assedio del caldo.

com-stt/lus

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