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Lunedì 5 agosto 2013 - 11:45

Estate: da oggi fermo pesca in tutto l’Adriatico

(ASCA) – Roma, 5 ago – Stop al pesce fresco a tavola da oggiper l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delleattivita’ della flotta da pesca italiana lungo tuttol’Adriatico da Trieste a Bari. A darne notizia e’ ColdirettiImpresapesca nel sottolineare che il provvedimento di fermosi allarga al tratto di costa da Pesaro a Bari per 42 giornidopo che era gia’ scattato lo scorso 22 luglio nel tratto daTrieste a Rimini per un periodo analogo.

Il blocco – sottolinea Coldiretti – ha l’obiettivo digarantire il ripopolamento dei pesci nel mare e salvare cosi’le marinerie dal collasso, in un 2013 segnato da un calo del16 per cento dei consumi di pesce fresco nel primo trimestredell’anno. Con il fermo pesca aumenta pero’ anche il rischio- per Impresapesca Coldiretti – di ritrovarsi nel piatto pergrigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodottostraniero o congelato se non si tratta di quello fresco Madein Italy proveniente dalle altre zone dove non e’ in atto ilfermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppurlimitata produzione locale dovuta alle barche delle piccolapesca che possono ugualmente operare.

A tale proposito e’ positivo il giudizio della Coldirettisul decreto firmato il primo agosto dal ministro dellepolitiche agricole Nunzia De Girolamo che stabilisce lemodalita’ applicative per l’attestazione di origine deiprodotti della pesca, prevedendo la possibilita’ di inserirela dicitura ”prodotto italiano” sul pesce venduto aldettaglio. Il primo ottobre – ricorda ancora ColdirettiImpresapesca – si fermeranno i pescherecci a partire daBrindisi, Ionio e Tirreno, mentre Sardegna e Siciliadecideranno nel periodo agosto e settembre in pienaautonomia.

Il tutto in una situazione che, secondo un’analisiColdiretti Impresa Pesca su dati Ismea, ha visto aumentaredel 6,3% le famiglie italiane che hanno rinunciato adacquistare pesce fresco nonostante i prezzi al consumo sianorimasti pressoche’ stabili. A segnare un forte calo neiconsumi – precisa la Coldiretti – e’ il pesce azzurro come lealici che calano del 12% ma nel piatto degli italianidiminuiscono anche i calamari (-14%) e le cozze e gli altrimitili (-12%). Un crollo che ha messo a dura prova la flottadi pescherecci italiana che negli ultimi 30 anni ha gia’perso il 35% delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro.

red/res

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