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Giovedì 1 agosto 2013 - 15:53

Costa concordia: Realacci, recuperare relitto prima dell’inverno

(ASCA) – Roma, 1 ago – ”Il sottosegretario all’Ambiente,Marco Flavio Cirillo, risponde in VIII Commissione Ambientedella Camera all’interrogazione da me presentata, insiemealle colleghe On. Mariani e Mannino, sulla questione deiritardi nei lavori di recupero e smaltimento del relittodella Costa Concordia della acque del Giglio, nonche’ sullecondizioni ambientali dell’Isola e sulla questione del portodi destinazione finale della Concordia. A un anno e mezzo daltragico incidente in cui persero la vita 32 persone ilrelitto si trova ancora di fronte a Giglio Porto e, benche’come precisato dalla Protezione Civile che ha competenza inmateria i ritardi siano ascrivibili a condizioni meteoavverse e alla complessita’ delle operazioni stesse, i lavoriper la sua rimozione in sicurezza non procedono con il’timing’ inizialmente previsto, bisogna quindi fare presto.

La priorita’ ora e’ raddrizzare e rimuovere il relitto dellaCosta Concordia prima del prossimo inverno. Anche se ilSottosegretario all’Ambiente rassicura sulle condizioniambientali dell’ecosistema marino del Giglio, che ad oggi nonhanno subito variazioni riconducibili alla presenza delrelitto, infatti, il rinvio delle attivita’ di messa in assedella Concordia alla primavera 2014 metterebbe a seriorischio la conclusione positiva dell’intera operazione dirimozione”. Cosi’ Ermete Realacci, presidente dellacommissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici dellaCamera, commenta la risposta del Sottosegretario all’Ambienteall’interrogazione sulla Concordia in Commissione.

”Qualora inoltre non fossero sufficienti i 500 milioni didollari stanziati dalla Costa Crociere per il recupero e larimozione in sicurezza del relitto – prosegue Realacci -, e’comunque necessario che le risorse aggiuntive siano comunquea carico della societa’ armatrice. Data la sua vicinanza, sei lavori di adeguamento del Porto di Piombino procederannocon tempi compatibili con quelli dello smaltimento dellaConcordia, e’ auspicabile che il porto di destinazione esmaltimento del nave sia proprio quello di Piombino. Vista lalentezza con cui sara’ trasportato il relitto, infatti, malsi concilierebbe il raggiungimento in sicurezza di altre metepiu’ lontane”.

com-ceg/lus/bra

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