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Martedì 30 luglio 2013 - 15:42

Porti: Zaia, intesa per mitigazione terminal off shore Venezia

(ASCA) – Venezia, 30 lug – Il presidente del Veneto Luca Zaiaha firmato oggi con il presidente dell’Autorita’ PortualePaolo Costa e i rappresentanti delle Associazioni dicategoria della pesca e dell’acquacoltura Agci – Agrital,Lega Coperative del Veneto – Pesca, Federcoopesca Veneto,Coldiretti Impresa Pesca Veneto, Federpesca Veneto, ilprotocollo d’intesa riguardante gli interventi di mitigazionee di compensazione degli impatti sul settore peschereccioarrecati dalla realizzazione del nuovo terminal Off Shore allargo di Venezia.

Il testo del documento era stato approvato nella mattinatadalla giunta regionale, su iniziativa dell’assessore allapesca Franco Manzato, di concerto con i colleghi allepolitiche della mobilita’ Renato Chisso e alle politichedell’ambiente Maurizio Conte.

Il Terminal plurimodale off-shore al largo della costaveneta, oggetto di procedura di Valutazione d’ImpattoAmbientale statale alla quale l’intesa odierna e’ funzionale,rappresenta un’infrastruttura ritenuta strategica a livellonazionale. Il progetto prevede una diga foranea a forma di C,della lunghezza di circa 4 chilometri, su un fondale di 20metri di profondita’, orientata per proteggere il portod’altura dalle onde provenenti da nord-est e sud-est. IlTerminal permettera’ il simultaneo ormeggio di tre navitanker porta prodotti petroliferi; questi ultimi sarannoveicolati, mediante pipeline, sino all’Isola dei Serbatoi aPorto Marghera. La pipeline correra’ per circa 27 chilometri(16 in mare e 11 in laguna) con tubi d’acciaio posti sulfondale (marino e lagunare) e attraversera’ il litorale diMalamocco e la laguna con trivellazioni orizzontaliteleguidate che comporteranno anche la realizzazione di seiisole artificiali provvisorie, poi rimosse. Il Terminal avra’anche una banchina per i container, lunga mille metri e largaduecento, il cui molo sara’ in grado di ospitarecontemporaneamente due navi oceaniche. Il Terminal e’progettato per movimentare ogni anno sino a un milione di Teu(unita’ di misura nel trasporto container).

Si tratta dunque di una imponente realizzazione, cherichiede una progettazione particolarmente accurata anchesotto i profili della previsione e mitigazione degli impattiambientali e delle interferenze con le attivita’ economicheche si svolgono nella fascia costiera, in particolare lapesca e l’acquacoltura, che dal canto loro stanno gia’attraversando una fase pesante e lamentano una somma diimpatti negativi per una serie di interventi che vanno dalripascimento delle spiagge alle grandi opere quali Mose,Terminal Gasiero, tubo a mare del PIF (Progetto Integrato diFusina).

L’unita’ di Crisi della Pesca istituita dalla Regione sie’ piu’ volte occupata di questo tema, evidenziando come laprogettazione dell’infrastruttura debba farsi carico anchedei necessari approfondimenti relativi agli impattisull’ambiente marino, sulle risorse ittiche e sull’interosettore economico – produttivo della pesca edell’acquacoltura. Analoghe interlocuzioni si sono svoltenell’ambito della Commissione regionale di Valutazione diImpatto Ambientale, che ha formalmente chiesto disottoscrivere lo specifico protocollo d’intesa firmatostamani.

fdm/sam/bra

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