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Martedì 30 luglio 2013 - 10:01

Maltempo: Coldiretti, stato di calamita’, oltre un miliardo di danni

(ASCA) – Roma, 30 lug – Le tempeste estive, che con trombed’aria, nubifragi e grandine hanno colpito a macchia dileopardo il Nord ovest d’Italia, hanno fatto salire ad oltreun miliardo il conto dei danni provocati all’agricolturadall’andamento climatico anomalo del 2013, tra perdite emaggiori costi. E’ quanto stima la Coldiretti che ha chiestodi verificare le condizioni per la dichiarazione dello statodi calamita’ nei territori colpiti dall’ondata di maltempoche con manifestazioni improvvise e violente si e’ abbattutasul Piemonte, la Liguria e la Lombardia, ma anche in alcunezone della Toscana e dell’Umbria. I tecnicidell’Organizzazione – informa la Coldiretti – sono al lavoroper monitorare i danni causati dal maltempo nel Pavese e traMilano e Varese dove sono numerosi gli alberi divelti, icampi di mais spianati dalla furia del vento che hascoperchiato anche serre e danneggiato impianti fotovoltaici.

Ma anche in Piemonte, nell’Alessandrino e nell’Astigiano -precisa la Coldiretti – si stanno valutando i guasti subitidai vigneti di Brachetto e delle altre pregiate varieta’della zona, mentre in Liguria sono sotto osservazione glieffetti delle trombe d’aria sulle serre dell’Imperiese. Inquesta pazza estate interi raccolti sono stati spazzati viadalla furia del vento, dalla pioggia e dalla grandine ed illavoro un intero anno degli agricoltori e delle loro famiglie- segnala la Coldiretti – e’ stato distrutto in pochi minutiper colpa di violente bufere accompagnate da grandine conchicchi di grandi dimensioni che hanno allagato campi,divelto alberi, tetti e serre e raso al suolo interiraccolti. L’ennesima ondata di maltempo conferma un 2013caratterizzato nelle campagne dal ripetersi di eventi estremicon sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi e intensedopo una primavera estremamente piovosa soprattutto nelleregioni del nord. Si tratta degli effetti dei cambiamenticlimatici con i quali e’ costretta a convivere l’agricolturache a differenza delle attivita’ industriali – conclude laColdiretti – si svolge all’aria aperta ed e’ quindi soggettaalle bizzarrie del tempo, oltre alle difficolta’ di mercatodovute alla crisi.

com/rus

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