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Sabato 27 luglio 2013 - 11:08

Gmg: 1,5 mln giovani a Via Crucis. Papa, la Croce certezza amore di Dio

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 27 lug – Il lungomare diCopacabana a Rio de Janeiro trasformato in un chilometro dipreghiera e raccoglimento. Cosi’ la Via Crucis della 28*Giornata mondiale della Gioventu’, a cui ha partecipato perla prima volta papa Francesco, ha ‘seminato’ nei cuori di unmilione e mezzo di giovani presenti la forza, la speranza ela fede in Gesu’ che con la Croce porta sulle proprie spallefatiche, fallimenti, delusioni di ciascuno di noi.

”Nella Croce di Cristo – ha spiegato papa Francesco -c’e’ la sofferenza, il peccato dell’uomo, anche il nostro, eLui accoglie tutto con le braccia aperte, carica sulle suespalle le nostre croci e ci dice: Coraggio. Non sei solo aportarle. Io le porto con te e io ho vinto la morte e sonovenuto a darti speranza, a darti vita”. Le prime 13 stazioni della Via Crucis sono statedistribuite sul lungomare mentre l’ultima sul palco dove sitrovava il papa.

Ciascuna stazione e’ stata rappresentata da un gruppo diartisti e volontari, e ha sviluppato un tema legato aiproblemi, alle sofferenze e alle domande esistenziali deigiovani di oggi. E per ogni stazione, un gruppo di artisti haduplicato la rappresentazione sul palco per il pontefice. Lemeditazioni sono state appositamente scritte dai sacerdotidehoniani P. Zezinho (Jose’ Fernandes de Oliveira) e P.

Joaozinho (Joao Carlos Almeida), noti in Brasile per il loroimpegno nella pastorale giovanile.

Il papa durante il suo discorso ha rivolto ai giovanialcune domande: ”Che cosa ha lasciato la Croce in coloro chel’hanno vista, in coloro che l’hanno toccata’? Che cosalascia in ciascuno di noi’? Lascia un bene che nessuno puo’darci: la certezza dell’amore incrollabile di Dio per noi. Unamore cosi’ grande che entra nel nostro peccato e lo perdona,entra nella nostra sofferenza e ci dona la forza perportarla, entra anche nella morte per vincerla e salvarci.

Nella Croce di Cristo c’e’ tutto l’amore di Dio, la suaimmensa misericordia. E questo e’ un amore di cui possiamofidarci, nel quale possiamo credere”.

Gesu’ con la sua Croce, ha proseguito il papa, ”percorrele nostre strade per prendere su di se’ le nostre paure, inostri problemi, le nostre sofferenze, anche le piu’profonde” e con la Croce Gesu’ ”si unisce al silenzio dellevittime della violenza, che non possono piu’ gridare,soprattutto gli innocenti e gli indifesi; con essa, Gesu’ siunisce alle famiglie che sono in difficolta’, che piangono laperdita dei loro figli, o che soffrono nel vederli preda diparadisi artificiali come la droga; con essa, Gesu’ si uniscea tutte le persone che soffrono la fame in un mondo che ognigiorno getta via tonnellate di cibo; con essa, Gesu’ siunisce a chi e’ perseguitato per la religione, per le idee, osemplicemente per il colore della pelle; in essa, Gesu’ siunisce a tanti giovani che hanno perso la fiducia nelleistituzioni politiche perche’ vedono egoismo e corruzione oche hanno perso la fede nella Chiesa, e persino in Dio, perl’incoerenza di cristiani e di ministri del Vangelo”.

Francesco ha chiesto ai giovani di fidarsi di Gesu’ e diaffidarsi ”totalmente a Lui. Solo in Cristo morto e risortotroviamo salvezza e redenzione. Con lui, il male, lasofferenza e la morte non hanno l’ultima parola, perche’ Luici dona speranza e vita: ha trasformato la Croce da strumentodi odio, di sconfitta, di morte in segno di amore, divittoria e di vita”.

Papa Francesco ha infine esortato i giovani a portare allaCroce di Cristo ”le nostre gioie, le nostre sofferenze, inostri insuccessi; troveremo un cuore aperto che cicomprende, ci perdona, ci ama e ci chiede di portare questostesso amore nella nostra vita, di amare ogni nostro fratelloe sorella con questo stesso amore”.

dab/uda

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