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Venerdì 26 luglio 2013 - 10:46

Immigrati: Istat, 86% risiedono al Centro-Nord, solo 14% al Sud

(ASCA) – Roma, 26 lug – L’86% degli stranieri residenti inItalia vive al Centro-Nord (35,2% nel Nord-ovest, 26,6% nelNord-est e 24,2% al Centro) mentre al Sud vi e’ soltanto il14% dei residenti stranieri. E’ quanto si legge nelcensimento sulla popolazione straniera residente in Italiapresentato oggi dall’Istat in cui si specifica che all’iniziodel 2013 Per quanto riguarda il territorio, leconcentrazioni risultato piuttosto disaggregate: ad esempio,il 23,4% degli stranieri e’ iscritto nelle anagrafi deicomuni della Lombardia, ben l’8,2% nella sola provincia diMilano, mentre le regioni del Sud, nel loro complesso,ospitano il 10,0% del totale degli stranieri residenti inItalia. Altre regioni con un numero elevato di cittadinistranieri sono il Veneto (11,1% di tutti gli stranieriresidenti in Italia), l’Emilia-Romagna (11,1%), il Lazio(10,9%), in cui la maggioranze degli stranieri e’ concentratanella provincia di Roma: 8,7% del totale.

Una quota importante di popolazione straniera (1.570.763unita’, pari al 35,8% del totale della popolazione stranieraresidente), inoltre, si concentra nei capoluoghi diprovincia. Questa concentrazione e’ particolarmente spiccataal Centro (43,9%), probabilmente anche data la presenza dellacapitale, mentre lo e’ meno al Sud (23,8%).

La distribuzione sul territorio resta fortementedisomogenea, nonostante la crescita relativa dellapopolazione straniera sia stata superiore proprio laddoveminore e’ il suo ammontare: nel Sud (+12%) e nelle isole(+10,9%). Le regioni che hanno fatto registrare il massimoincremento sono Puglia (+14,9%), Sardegna (+14,5%), Campania(+12,5%): si tratta di incrementi superiori a quelliregistrati per regioni storicamente molto attrattive perl’immigrazione dall’estero come il Veneto (+6,1%), laLombardia (+8%) o l’Emilia-Romagna (+7,4%). A livello regionale le differenze si manifestano in modoancora piu’ evidente. L’incidenza assume valore massimo inEmilia-Romagna, dove la popolazione straniera rappresental’11,2% del totale dei residenti, in Lombardia (10,5%) eVeneto (10%). Al Centro i livelli sono leggermente piu’contenuti, ma spicca l’Umbria, dove il tasso e’ pari al10,5%. Si tratta di un livello che eguaglia quelli propridelle citate regioni del Nord. Nel Mezzogiorno il valore piu’alto della media della ripartizione e’ quello relativoall’Abruzzo (5,7%). Scendendo ulteriormente nel dettaglio territoriale si notanolivelli particolarmente elevati dell’incidenza dellapopolazione straniera in alcune province del Nord, dove sudieci cittadini residenti, almeno uno e’ di cittadinanzastraniera. Si tratta delle province di Piacenza (13,5%), diBrescia, Mantova, Reggio nell’Emilia, Modena (tutte provincecon valori intorno al 12-13%), Parma, Milano, Cremona,Treviso, Verona (per le quali i valori superano l’11%).

Al Centro, oltre alla provincia di Prato (14,7%) chepresenta un valore dell’incidenza superiore a quelli delleprovince del Nord, spiccano i livelli vicini all’11% delleprovince di Firenze, Perugia e Macerata. Nel Mezzogiorno ivalori piu’ elevati sono quelli delle province di l’Aquila(7%), Teramo (6,8%), Ragusa (6,1%) ed Olbia-Tempio (5,7%).

red/res

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