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Giovedì 25 luglio 2013 - 12:54

Salute: Medilab, 1 donna su 3 soffre di osteoporosi, a rischio frattura

(ASCA) – Roma, 25 lug – Una donna su tre puo’ andare incontroa una frattura nel corso della sua vita a causadell’osteoporosi, ”una condizione in cui lo scheletro e’soggetto alla perdita di massa ossea con conseguente aumentodella fragilita’ e predisposizione alle fratture. Colpisce il35-40% delle femmine e solo il 10% dei maschi”. A spiegarloe’ Andrea Fabbri, professore di endocrinologiaall’Universita’ Tor Vergata di Roma e medico presso il centrodiagnostico Medilab.

”Per curare questa patologia – prosegue lo specialista -bisogna incidere sugli stili di vita a partire dall’infanzia:bisognerebbe assumere ogni giorno 800-1.000 milligrammi dicalcio, una dose da aumentare a 1.500 milligrammi dopo lamenopausa”.

Attenzione, inoltre, all’eccessiva perdita di peso. Ilprimario ricorda che ”perdere il ciclo mestruale comportauna perdita di ossa, e un forte dimagrimento puo’ farscomparire il ciclo come nel caso dell’anoressia nervosa”.

Per prevenire l’osteoporosi non si deve quindi trascurarel’alimentazione, e per chi avesse problemi di colesteroloFabbri consiglia una validissima alternativa: le acquebicarbonato calciche a residuo fisso medio alto.

Inoltre, si dovrebbe fare molta attivita’ fisica: ”almeno30 minuti di sport al giorno, magari all’area aperta, perche’il sole stimola la produzione di vitamina D importantissimaper le ossa”. Passando poi alle strategie di screening,l’esame principe per definire la condizione di osteoporosi e’la Moc (mineralometria ossea computerizzata). ”Controllarsie’ ”importante – afferma ancora l’endocrinologo – perche’nel nostro paese un quarto delle donne o degli uomini confratture al femore rischiano di morire per complicanzenell’anno che segue, mentre un altro quarto rischia diincorrere in un’ulteriore frattura”. Per non parlare poi dei”costi sociali dell’osteoporosi, superiori a quelli previstiper le malattie cardiovascolari – conclude il professore -ecco perche’ bisogna predisporre degli interventiappropriati, atti a prevenire i rischi e a ridurre icosti”.

red/rus

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