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Martedì 23 luglio 2013 - 09:27

Gmg: auto papa assalita da folla, ”non ho oro o argento, porto Cristo”

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 23 lug – Il primo giorno dipapa Francesco a Rio de Janeiro ha subito delineato come ilpontefice venuto ‘dalla fine del mondo’ vorra’ impostare lasettimana della Gmg. L’obiettivo del papa e’ stare vicinoalla gente e cosi’ e’ stato. Bergoglio appena sbarcato a Rioha fortemente voluto salutare da vicino i migliaia di fedeliaccorsi nella citta’ carioca. Non ha voluto macchine di lussoo di grossa cilindrata ma una semplice utilitaria della Fiat,simbolo della vita di tutti i giorni per tanta gente.

Finestrino abbassato e braccia tese verso i brasiliani infesta, Francesco ha attraversato le strade di Rio, dallacattedrale fino al Palazzo Guanabara, non sottraendosi alcaloroso affetto dei fedeli impazziti per il suo.

La decisione perentoria del pontefice, pero’, ha messo adura prova la resistenza della sicurezza. Il corteo papale,infatti, in alcuni momenti e’ rimasto congestionato neltraffico di Rio. La macchina del papa si e’ dovuta piu’ voltefermare scatenando la festa delle tante persone desiderose diabbracciare e vedere da vicino Francesco.

Piu’ di una volta l’auto con a bordo il papa e’ stataassalita dalla gente, con attimi anche di estrema tensioneper la scorta che a fatica ha respinto i fedeli impazziti digioia.

Un’episodio che ha lasciato non poche polemiche neiconfronti degli organizzatori. ”Il papa – ha commentatostamane il direttore della sala stampa vaticana, padreFederico Lombardi in un’intervista a Radio Vaticana – e’stato accolto in un modo assolutamente entusiastico. Solo chec’e’ stato anche un piccolo errore lungo la strada, per cuic’e’ stata qualche difficolta’, diciamo, a continuare ilpercorso, a un certo punto, con tutta la gente attornoentusiasta. E’ sembrato che si rimanesse un poco bloccati.

Questo e’ un momento che ha suscitato un po’ di stupore o dipreoccupazione per alcuni, ma che di fatto e’ una cosa che sipuo’ capire quando c’e’ una grande citta’, con unaaccoglienza straordinaria, con una grandissimo interessedella gente e un papa come questo, che attira spontaneamentel’entusiasmo e la vicinanza di tanti. Per padre Lombardi, inrealta’, e’ stata ”un’esperienza utile per i prossimigiorni, per cercare di evitare piccoli inconvenienti, maanche un aspetto positivo di questo grande entusiasmo dellaprima giornata”.

E proprio ai brasiliani festosi che papa Francesco havoluto rivolgere il suo primo discorso: ”Ho imparato che,per avere accesso al popolo brasiliano, bisogna entrare dalportale del suo immenso cuore; mi sia quindi permesso inquesto momento di bussare delicatamente a questa porta pertrascorrere questa settimana con voi. Io non ho ne’ oro ne’argento, ma porto cio’ che di piu’ prezioso mi e’ stato dato:Gesu’ Cristo”. Nel corso della cerimonia di benvenuto nel giardino delPalazzo Guanabara di Rio de Janeiro, alla presenza delle piu’alte cariche dello Stato, dei membri del Corpo Diplomatico edi alcune centinaia di invitati, in risposta al saluto dellaPresidente della Repubblica, Dilma Rousseff, il papa hasottolineato come ”la gioventu’ e’ la finestra attraverso laquale il futuro entra nel mondo e quindi ci impone grandisfide.

La nostra generazione si rivelera’ all’altezza dellapromessa che c’e’ in ogni giovane, quando sapra’ offrirglispazio; dargli solide fondamenta su cui possa costruire lavita; garantirgli la sicurezza e l’educazione; trasmetterglivalori duraturi per cui vale la pena vivere”. Oggi per Francesco sara’ una giornata di riposo nellaresidenza di Sumare’, per smaltire il fuso orario e le 12 oredi volo prima di affrontare gli impegni ufficiali della 28*Giornata mondiale della Gioventu’.

dab/sam/bra

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