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Martedì 23 luglio 2013 - 11:38

Ambiente: Istat, nel 2012 migliora qualita’ dell’aria

(ASCA) – Roma, 23 lug – Rispetto al 2011 migliora in Italianel 2012 la situazione di massimo allarme per la qualita’dell’aria: diminuisce, infatti, da 59 a 52 il numero dicapoluoghi dove il valore limite per la protezione dellasalute umana viene superato per piu’ di 35 giorni.

Miglioramenti soprattutto al Centro (da 12 a 9) e alMezzogiorno (da 9 a 6). E’ quanto emerge dal rapporto Istatdiffuso oggi sui dati ambientali nelle citta’ e sullaqualita’ dell’ambiente urbano in Italia nel 2012.

La rete di rilevamento della qualita’ dell’ariadisponibile nel 2012, si legge nel rapporto Istat, mostra unvalore dell’indicatore pari a 1,9 centraline fisse dimonitoraggio ogni 100 mila abitanti. Considerando icapoluoghi dove nel corso dell’anno ha operato almeno unacentralina fissa, quelli dove la diffusione delle stazioni dimisurazione rispetto alla popolazione e’ piu’ elevata (da 6,8a 11,3 per 100 mila abitanti) sono Aosta, Mantova, Tortoli’,Sondrio, Brindisi, La Spezia e Agrigento, mentre ha operatomeno di una centralina ogni 100 mila abitanti a Monza,Napoli, Foggia, Torino, Milano, Roma e Messina. Confrontando,invece, la densita’ delle centraline rispetto alla superficiecomunale ai primi posti troviamo di nuovo Aosta (18,7) e LaSpezia (13,6) seguite da Pescara (17,5), Trieste (10,6),Sondrio (9,6) e Cagliari (8,2), mentre sono in fondo Enna,Matera, Viterbo, L’Aquila, Foggia e Andria.

Un’altra indicazione sulla dotazione strumentale deicapoluoghi la fornisce l’indice di concentrazioneterritoriale delle centraline. Considerando le differentitipologie di stazioni, 30 comuni sono caratterizzati da unaconcentrazione superiore alla media di centraline di tipotraffico, 18 comuni da quelle industriali e 60 comuni daquelle di fondo. Le centraline di tipo traffico sono latipologia maggiormente diffusa, mentre quelle industrialimostrano una concentrazione territoriale correlata con ladislocazione di alcuni importanti poli produttivi e con leinfrastrutture portuali: oltre ai capoluoghi lucani sonoTaranto e Terni le citta’ che presentano i valoridell’indicatore piu’ elevati. Infine le centraline di fondosono in tutto 126 e non risultano presenti in 32 comuni.

In 52 comuni capoluogo (la meta’), si e’ registrato unsuperamento, per piu’ di 35 giorni durante l’anno, del valorelimite fissato per la protezione della salute umana. Rispettoal 2011, in cui erano 59, risulta quindi parzialmenteattenuato l’allarme per il picco di comuni che hannoriscontrato il problema, anche se tale miglioramento e’ diportata molto limitata tra i capoluoghi del Nord. In questa ripartizione, circa un quinto (11 comuni) deicapoluoghi che hanno effettuato il monitoraggio del Pm10(cioe’ del materiale presente nell’atmosfera sottoforma diparticelle microscopiche di polvere, fumo e microgocce) sonorimasti sotto la soglia delle 35 giornate di superamento deilivelli (erano 8 nel 2011), a conferma della persistenza diun quadro complessivamente negativo. La quota di comuni consuperamenti giornalieri oltre i limiti ammessi rimane nel2012 piu’ elevata di quelle registrate tra il 2008 e il2010.

Il miglioramento si osserva tra i comuni del Centro:scendono a 9 quelli con piu’ di 35 giorni di superamento(erano 12 nel 2011). Nel Mezzogiorno si conferma il trend dimiglioramento in atto negli ultimi anni.

red/rus

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