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Giovedì 18 luglio 2013 - 19:48

Salute: Pediatri Sitip, in estate infezioni cutanee piu’ frequenti

(ASCA) – Roma, 18 lug – Le infezioni cutanee in eta’pediatrica sono molto frequenti e, in particolare durantel’estate, complici il clima caldo-umido e i giochi al parco oin spiaggia, sono tra le cause piu’ comuni che spingono mammee papa’, spesso in preda al panico, a rivolgersi al pediatradi famiglia.

Sebbene la pelle possa sembrare un organo cosi’ facilmenteesplorabile dal punto di vista clinico, in realta’ e’ unastruttura molto complessa e l’aspetto delle lesioni cutaneepuo’ variare a seconda della localizzazione delle stessenella parte piu’ superficiale (epidermide) o nella parte piu’profonda (derma) della cute.

”Quando si formano lesioni sulla pelle di un bambino, peresempio per una piccola ferita, un graffio o una punturad’insetto – osserva la Susanna Esposito, Direttore della UOCPediatria 1 Clinica, Fondazione IRCCS Ca’ Granda OspedaleMaggiore Policlinico, Universita’ degli Studi di Milano ePresidente della Societa’ Italiana di InfettivologiaPediatrica (SITIP) – i batteri possono trovarvi un facileaccesso per insediarsi all’interno e dare l’infezione chesuccessivamente potra’ diffondersi in altre zone della cute,anche sana, a causa del grattarsi del bambino stesso”.

E spiega. Di fronte ad una lesione della pelle delbambino, bisognerebbe porsi alcune domande: ”Quando e’insorta la lesione? Da quanto tempo e’ presente e come si e’modificata? Ci sono sintomi associati, come per esempiofebbre, dolore e prurito? Ci sono stati fattoripredisponenti, quali l’assunzione di farmaci, l’esposizionealla luce solare, il contatto con allergeni o animali?”. Le infezioni cutanee piu’ comuni in eta’ pediatrica sonoinnumerevoli. a cominciare dall’impetigine, che rappresentacirca il 10% di tutti i problemi cutanei pediatrici e, inestate, e’ favorita dai giochi sulla sabbia per passare alleinfezioni micotiche, causate dai miceti o, piu’ banalmente,detti funghi, che possono diffondersi in molte zone del corpoquali il cuoio capelluto o la cute glabra.e che richiedono iltrattamento con un farmaco antifungino e sparisconospontaneamente nel giro di qualche mese. O alla Candidiasiorale o mughetto, che colpisce circa il 2-5% dei neonati, checontraggono tale infezione durante il passaggio attraverso ilcanale del parto. L’infezione si puo’ riscontrare anche inbambini piu’ grandi durante trattamenti antibiotici oimmunodepressori. E ancora: le verruche cutanee, le lesionicaratteristiche delle infezioni virali da Papillomavirus cheriguardano il 5-10% dei bambini; la loro trasmissione e’ piu’frequente in quelli che frequentano piscine o doccepubbliche. Nel 50% dei casi le verruche scompaionospontaneamente entro due anni; il mancato trattamento puo’,pero’, provocare la diffusione ad altre sedi del corpo.

Tra le insidie estive per la salute dei bambini, infine,meritano un’attenzione particolare le reazioni da contattocausate dalle punture di meduse e tracine: le prime provocanodolore bruciante e poi prurito intenso, mentre sulla pellerimane una zona eritematosa ed edematosa con possibileformazione di una bolla; le punture da tracina causano undolore intenso che puo’ persistere per alcune ore e la sededell’inoculazione del veleno si presenta arrossato e gonfio.

Spiega l’esperta: dopo una puntura di medusa, e’necessario disinfettare con acqua di mare e poi conbicarbonato, medicando, poi la parte con un gel a base diCloruro Alluminio; nel caso di puntura da tracina, metteresubito il piedino del bambino sotto la sabbia calda otamponare con acqua bollente, perche’ il calore lenisce ildolore provocato dalle tossine velenose.

red/mpd

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