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Mercoledì 17 luglio 2013 - 19:48

Tumori: cancro fegato, in Italia 70/80% scaturisce da epatite B o C

(ASCA) – Roma, 17 lug – Il 70-80% dei casi di infiammazionecronica del fegato da epatite B e C vanno incontroall’epatocarcinoma. Un problema prioritario per la sanita’italiana poiche’, in questo ambito, l’indice di mortalita’ e’passato da una percentuale di 4.8 decessi per 100 milaabitanti nel 1969 a 10.9 nel 1994 e a 12.5 nel 2000. Alanciare l’allarme e’ Fabrizio Soccorsi, primario emerito diEpatologia al San Camillo di Roma e consulente dei centridiagnostici Marilab. ”La cirrosi epatica e’ il ponte che uniscel’infiammazione cronica del fegato all’epatocarcinoma -prosegue l’esperto – di conseguenza qualsiasi tipo dipatologia infiammatoria cronica che colpisce quest’organo,come le epatiti virali o l’epatite alcolica – che in Italiariguarda soprattutto i giovani dai 14 ai 25 anni senzadifferenza di genere – portano alla cirrosi. Lo stesso sipuo’ dire per le malattie ereditarie o congenite (qualil’emocromatosi, il morbo di Wilson, il deficit da alfa 1antitripsina, le tesaurismosi o glicogenosi), per l’epatiteautoimmune e anche per la cirrosi biliare primitiva o lacolangite sclerosante. Esistono pure la cosiddetta ‘cirrosicardiaca’, legata al ristagno di sangue nel fegato da deficitcronico della pompa cardiaca, e quella che puo’ derivaredall’esposizione ad alcune tossine ambientali come benzine,carburanti, vernici, solventi”.

Gia’ nel 2008, con l’aggiornamento del secondo progettoDionysos, sull’incidenza delle malattie croniche del fegatonella popolazione italiana, ”la cirrosi e l’epatocarcinomasono state messe al quinto posto come causa di morte”.

Eppure, utilizzando un ”adeguato e veloce sistema didiagnosi precoce delle patologie epatiche si potrebberoevitare ogni anno numerosissimi casi di cirrosi e dineoplasie”, precisa l’esperto.

”Bisogna essere attenti e alla prima, anche se minima,alterazione degli enzimi epatici fare subito la stadiazionedella fibrosi epatica attraverso il test al Fibroscan, capacedi svelare cirrosi silenti e misconosciute – aggiungeSoccorsi – perche’ oggi e’ fondamentale la ‘medicinapreventiva’ per tutte le patologie di organo, in particolareper quella epatica. In questo modo – rimarca il professore -aiuteremo tante persone a scoprire una patologia sconosciutae a tenerla sotto stretta sorveglianza clinica, evitandoulteriori complicazioni”. red/mpd

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