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Mercoledì 17 luglio 2013 - 13:27

Poverta’: Istat, famiglie ‘operaie’ le piu’ colpite, in 8 anni raddoppia

(ASCA) – Roma, 17 lug – Dal 2005 al 2012 sono raddoppiate lefamiglie in poverta’ assoluta con a capo un operaio passandodal 4,4% al 9,4%. Peggiorano, nello stesso arco di tempo,quelle con a capo un lavoratore in proprio (erano il 3,6 nel2005, nel 2012 sono il 6%) e anche quelle con a capo ungiovane fino ai 34 anni (8,1% nel 2012, erano la meta’ nel2005). E’ quanto si apprende dal rapporto Istat sullapoverta’ in Italia nel 2012 presentato questa mattinadall’istituto di statistica che ha specificato chel’impoverimento riguarda tutte le fasce della popolazione,dagli operai agli impiegati e dirigenti (queste ultime duecategorie passano dall’1,3 al 2,6%).

Secondo l’Istat, infatti, un livello di istruzione medioalto e un lavoro, anche di elevato livello professionale, nongarantiscono piu’ dal rischio di cadere in poverta’ assoluta,soprattutto quando altri membri della famiglia perdono lapropria occupazione o modificano la propria posizioneprofessionale. Peggiorati inoltre i dati relativi allecondizioni delle famiglie con tutti i componenti occupati(dal 2,5 al 3,6%) o con a capo un occupato (dal 3,9 al5,5%).

Nel 2012 sono peggiorate anche le famiglie di operai (dal7,5 al 9,4%) e di lavoratori in proprio (dal 4,2 al 6%),mentre, per quanto riguarda i titoli di studio, la poverta’aumenta sia per le famiglie con a capo una persona conlicenza media inferiore (dal 6,2 al 9,3%) che con a capo undiplomato o un laureato (dal 2 al 3,3%).

red/gc

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