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Venerdì 12 luglio 2013 - 11:10

‘Ndrangheta: a Scalea (Cs) arrestati Sindaco e 5 assessori

(ASCA) – Cosenza, 12 lug – Eseguita dai Carabinieri delComando provinciale di Cosenza, l’operazione ”Plinius”. Sitratterebbe di un presunto intreccio fra ‘ndrangheta epolitica, che ha portato in carcere, fra gli altri, ilsindaco di Scalea (Cs), Pasquale Basile, e cinque assessoridella sua giunta. Secondo le indagini, coordinate dalla Ddadi Catanzaro, nel centro del Tirreno cosentino operavaun’associazione per delinquere di stampo ‘ndranghetistico,denominata ”Valente-Stummo”, operante nel territorio delcomune di Scalea e nei comuni limitrofi. Il clan, subordinatoal ”locale” mafioso di Cetraro, facente capo al boss FrancoMuto, avvalendosi della forza di intimidazione, sottolineal’inchiesta dei Carabinieri, derivante dal vincoloassociativo e della conseguente condizione di assoggettamentoe di omerta’ della generalita’ dei cittadini, aveva ottenutoil controllo e lo sfruttamento delle risorse economiche dellazona.

L’organizzazione, secondo l’accusa, sarebbe riuscita,attraverso il procacciamento di voti, ad orientare le ultimeelezioni amministrative, svoltesi nel marzo del 2010 a Scalea(CS), in favore di propri candidati che, una volta eletti, sisarebbero prodigati per l’assegnazione di concessioni eappalti ad imprese rientranti nella sfera di influenza dellaconsorteria. Trentotto gli arresti eseguiti nelle prime oredi oggi nelle province di Cosenza, Bari, Matera, Terni eSalerno da 500 Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenzache hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelarein carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro. Gliindagati sono accusati, a vario titolo, di associazione perdelinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazioneper delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona,detenzione e porto di armi comuni e da guerra, estorsione,rapina, corruzione, turbativa d’asta, turbata liberta’ delprocedimento amministrativo, concussione, falso, istigazionealla corruzione e minaccia, tutti aggravati dal metodomafioso. Altre 21 persone sono state denunciate in stato diliberta’ per gli stessi reati.

red/gc

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