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Martedì 9 luglio 2013 - 09:45

Lodi: permessi sanitari dietro tangenti, arrestato funzionario Asl

(ASCA) – Lodi, 9 lug – Chiedeva ”rimborsi” in denarocontante, in cambio dell’autorizzazione sanitariaall’esercizio commerciale. Per questo i militari della Guardia di finanza di Lodi hannoarrestato, con l’accusa di concussione per induzione, unispettore della Asl locale, risultato complice di altri duecolleghi gia’ finiti precedentemente in manette.

L’arresto – effettuato, come informa una nota, inesecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gipdi Lodi su richiesta della locale procura della Repubblica -e’ stato eseguito dai militari mentre il funzionario – inforze al Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) – sitrovava nel suo ufficio della Asl di Lodi. L’operazione di Polizia, inquadrata nell’ambito di unapiu’ vasta iniziativa finalizzata alla repressione degliilleciti perpetrati ai danni della Pubblica amministrazione edella Spesa pubblica, costituisce ulteriore tappa diun’indagine che aveva gia’ permesso alle Fiamme gialle diarrestare in flagranza di reato e sempre per concussione,altri due ispettori della stessa Asl, impiegati presso ilmedesimo Sian, che hanno gia’ patito diversi mesi dicarcerazione preventiva.

Allo stato, le indagini hanno permesso di accertare chetutti e tre gli ispettori, incaricati di controllare cheristoranti, rosticcerie, bar, pasticcerie e esercizi similirispettassero la normativa relativa alla somministrazione dialimenti e bevande, avevano l’abitudine di ”convincere” ititolari a effettuare ”rimborsi” per mezzo di denarocontante a fronte della consegna di documenti previsti dallanormativa sanitaria, che gli esercenti avrebbero dovutocompilare e che i funzionari si offrivano di procurare.

La mancanza di tali documenti, infatti, avrebbe comportatol’irrogazione di importanti sanzioni pecuniarie che gliispettori avrebbero potuto irrogare e che gli imprenditoriavrebbero dovuto pagare.

L’adesione ai ”rimborsi spese” loro proposti, tral’altro, evitava agli esercenti di essere sottoposti areiterati controlli sia dal funzionario ora tratto in arrestosia dagli altri suoi colleghi gia’ sottoposti a procedimentopenale.

I tre, tra l’altro, avevano nei fatti concordato unaspecie di spartizione del territorio lodigiano creando quelleche – scrivono i finanzieri – si potrebbero a ragionedefinire come autonome ”riserve di caccia”.

L’arrestato, un 47enne, dopo i foto-segnalamenti di ritoe’ stato condotto nella sua abitazione milanese dove dovra’permanere agli arresti domiciliari.

com-stt/sam/rob

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