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Venerdì 5 luglio 2013 - 12:01

Papa: Enciclica, cultura contemporanea accetta solo verita’ tecnologiche

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 5 lug – ”Nella culturacontemporanea si tende spesso ad accettare come verita’ soloquella della tecnologia: e’ vero cio’ che l’uomo riesce acostruire e misurare con la sua scienza, vero perche’funziona, e cosi’ rende piu’ comoda e agevole la vita”. Loafferma papa Francesco nella sua prima Enciclica: ”Lumenfidei” resa pubblica stamane.

”Questa – prosegue il papa – sembra oggi l’unica verita’oggettiva, l’unica condivisibile con altri, l’unica su cui sipuo’ discutere e impegnarsi insieme. Dall’altra parte visarebbe poi la verita’ soggettiva del singolo, che consistenell’essere autentici davanti a quello che ognuno sente nelsuo interno, valida solo per l’individuo e che non puo’essere proposta agli altri con la pretesa di servire il benecomune”. ”La verita’ grande, la verita’ che spiega l’insieme dellavita in societa’, e’ guardata con sospetto. – scrive il papa- Non e’ stata forse questa – ci si domanda – la verita’pretesa dai grandi totalitarismi del secolo scorso, unaverita’ che imponeva la sua concezione globale perschiacciare la storia concreta del singolo’?”.

”Rimane allora solo un relativismo in cui la domandasulla verita’ di tutto, che e’ in fondo anche la domanda suDio, non interessa piu’. E’ logico, – scrive quindi Francesco- in questa prospettiva, che si voglia togliere laconnessione della religione con la verita’, perche’ questonesso sarebbe alla radice del fanatismo, che vuole sopraffarechi non condivide la propria credenza”.

In questo senso per papa Bergoglio si puo’ parlare ”di ungrande oblio nel nostro mondo contemporaneo. La domanda sullaverita’ e’, infatti, una questione di memoria, di memoriaprofonda, perche’ si rivolge a qualcosa che ci precede e, inquesto modo, riesce a unirci oltre il nostro ‘io’ piccolo eristretto. E’ una domanda sull’origine di tutto, alla cuiluce si puo’ vedere la meta e cosi’ anche il senso dellastrada comune”.

Gc/

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